Giusy Versace / L’atleta senza gambe in difesa delle donne a Pomeriggio 5 (oggi, 23 novembre 2016)

- La Redazione

Giusy Versace, l’atleta paralimpica a Pomeriggio 5. L’incidente, le olimpiadi e la voglia di vivere della donna che perse le gambe in un incidente a soli 28 anni

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Giusy Versace

Giusy Versace, l’atleta paralimpica che ha partecipato a Ballando con le stesse e La domenica sportiva, è ospite oggi a Pomeriggio Cinque. Giusy Versace ha partecipato nella categoria dell’atletica leggera di Rio 2016, portando il sogno dell’Italia in Brasile: purtroppo è stata però squalificata quando era proprio a un passo dalla vittoria perché ha calpestato la linea bianca nella seconda curva durante la gara. “Me ne sono accorta ahimè perché nella seconda curva ho perso l’assetto e ho pestato la linea bianca, e quindi la squalifica ci sta tutta. Me ne sono accorta subito, purtroppo questa cosa mi ha un po’ tolto la concentrazione. Uno dice in gara non devi pensare devi fare, purtroppo qui è un’Olimpiade, non è una gara come tante, è la gara! Io ero contenta fino a qualche minuto fa perché ero riuscita a mantenere l’adrenalina e l’emozione, il 4 è una gara molto impegnativa, io ho poca esperienza in questo, il quattro impari a farlo man mano che lo fai“, ha dichiarato in una vecchia intervista.

Giusy Versace era un’atleta già anni fa, quando aveva ancora l’uso delle gambe: la donna ha subito un’amputazione dopo un grave incidente sulla Salerno Reggio Calabria. La donna, che all’epoca aveva 28 anni, ha perso il controllo della macchina ed è finita contro il guardrail dell’autostrada: da lì si è staccata una lastra metallica che gli ha amputato gli arti inferiori. Nonostante l’incidente Giusy Versace si è data da fare, e dalla moda è passata allo sport, diventando un’atleta paralimpica di tutto rispetto. “Non ho realizzato immediatamente di aver perso le gambe” Giusy Versace in un’intervista a Oggi – “perché era un dolore così diffuso, così forte che sentivo solo tanto calore, bruciore. Inizialmente ho pensato che sarebbe esplosa la macchina e che sarei morta lì. Il mio pensiero era avvisare i miei genitori che io ero dentro quella macchina“. “In quel momento credo che la voglia di vivere abbia prevalso sulla voglia di morire. Io non volevo morire lì, in quel momento, in quel modo. Se perdevo i senti avrei perso il controllo di tutto. Credo che quel giorno qualche angelo mi abbia veramente guidata perché razionalmente, pensandoci, ho fatto delle cose davvero assurde“. E meno male che Giusy Versace ha trovato quella forza straordinaria!



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