NICCOLO’ CAMPRIANI/ L’atleta che ha vinto due ori alle Olimpiadi di Rio ospite di Fazio (Che fuori tempo che fa, puntata 6 novembre 2016)

- La Redazione

Che fuori tempo che fa anche oggi dedicherà uno spazio allo sport italiano. Tra gli ospiti ci sarà infatti Niccolò Campriani, che è stato uno dei protagonisti alle Olimpiadi di Rio

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Niccolò Campriani, 28 anni, due ori a Rio (Foto LaPresse)

Che fuori tempo che fa anche oggi dedicherà uno spazio allo sport italiano. Tra gli ospiti ci sarà infatti Niccolò Campriani, che è stato uno dei protagonisti azzurri delle scorse Olimpiadi di Rio, avendo vinto ben due medaglie d’oro, con la carabina ad aria compressa da 10 metri e successivamente dai 50 metri. Anche quattro anni fa a Londra aveva ottenuto ottimi risultati, conquistando un oro e un argento ma, secondo quanto ha dichiarato nel 2014, in quell’occasione, le vittorie di Londra sono state il frutto di un duro lavoro messo in atto, dopo le deludenti performance rimediate a Pechino. In quell’occasione, la giovane età dell’atleta azzurro e l’inesperienza gli avevano giocato un brutto scherzo: l’ultimo colpo decisivo era stato falsato per via di un blocco provocato da un attacco di paura e ansia.

Niccolò Campriani è nato a Firenze, nel 1987. Nel 2011 si è laureato in Ingegneria alla West Virginia University e sta frequentando un Master in Ingegneria dello Sport. Nel 2013, dopo l’esperienza di Pechino, ha scritto un libro assieme a Marco Mensurati, dal titolo ” Ricordati di dimenticare la paura”, edito da Mondadori.

In una delle sue recenti interviste ha parlato dell’esperienza olimpica come di una delle più belle ed emozionanti della sua vita: a prescindere dall’eccellente risultato raggiunto, vivere nel villaggio assieme agli altri atleti e condividere gioie ed ansie, è stato per lui meraviglioso.
Tra le due medaglie vinte a Rio, la più importante per lui sembra essere stata quella vinta nella categoria da 10 metri, perché oltre al successo, anche il risultato conseguito è stato sorprendente e al di sopra dei suoi standard. La sua grande speranza è che i successi ottenuto a Rio, contribuiscano a donare maggior risonanza al tiro a segno, disciplina sportiva che purtroppo, sale alla ribalta dei media, solo in occasione delle Olimpiadi.



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