SANREMO 2016/ Pagelle VIP del Festival: i voti dal tavolo della “crème” della tv (prima serata)

- Angelo Oliva

Festival di Sanremo 2016, le pagelle della prima serata per cantanti e canzoni sul palco dell’Ariston: primeggiano Ruggeri e gli Stadio, va male a Noemi e Rocco Hunt. Ecco i numeri

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Carlo Conti

Ieri sera la prima serata del Festival ha tenuto incollato ai televisori milioni d’italiani. Chi a casa, chi al bar e chi, come il sottoscritto, ad una festa molto esclusiva sul mare di Sanremo. Al tavolo con commensali illustri, VIP come normalmente si dice, abbiamo commentato è dato il nostro “soggettivo” giudizio. Per questioni di “carineria” non farò nomi e nemmeno cognomi ma diciamo che tra… MasterChef, Isola dei famosi, Le Iene, Italia’s got talent ed agenzie di spettacolo da novanta, non mi sono di certo annoiato. Con molta sorpresa, ho scoperto che i miei commensali sono grandi fruitori e non poco esperti di musica. La serata è proseguita anche dopo la chiusura della puntata del Festival, ma questa è tutta un’altra storia. Ecco i voti della serata, in ordine sparso…

La canzone ai miei commensali è piaciuta. Forse un po’ leggera, commenta lo chef stellato, ma l’idea è buona. Certo, aggiunge il titolare della famosa agenzia di spettacolo, il paragone con il papà ci sarà sempre. Il cognome pesa. Io avrei scelto un nome d’arte. A me la sua voce piace, commenta il modello/attore. È brava, canta bene e la canzone non mi dispiace. Sono d’accordo un po’ con tutti i miei compagni di tavolata. Irene è stata brava. Nessuna sbavatura e la canzone funziona. Funziona in un contesto come questo. Almeno al primo ascolto. Forse Blu è una di quelle canzoni che hanno bisogno di più ascolti per essere apprezzata. Comunque ancora una volta, lo chef stellato credo abbia ragione. Bravo!!! Voto 7

È qui i miei commensali diventano un po cattivelli. Non è un granché. Manca di verve, di spirito. In cucina prima osservò e poi gusto. Aspetto e sostanza. Quelle che scarseggiano in questa canzone. Mio no dai, commenta il titolare d’agenzia, la canzone è carina. Lo venderei bene nelle serate. E giovane e fresco. Quello che piace ai giovani. Insomma, tra un mi piace ed un non mi piace la tavolata si divide. Certo analizzando un po’ più a fondo, la canzone risulta povera di spunti e di certo non può competere con personaggi del mondo Rap, anche italiano, di certo più creativi ed originali. Giudizi non positivo. Voto 5

Ma la voce dove l’ha lasciata, commenta il modello/attore? Anch’io canto ma per fortuna non così. Ma no dai, lui è così, dice lo chef. Creativo anche in questo. E poi la canzone si ascolta bene. Come si poteva prevedere, anche in questa piccola situazione Morgan divide. Sai quante volte ho organizzato eventi con lui, dice il titolare dell’agenzia. Non posso dire altro ma la canzone non mi è dispiaciuta. Forse un po’ troppo ripetitiva, confessa la iena (perché in fatto di personaggi, a tavola non ci manca nessuno)  ed il testo, a parte la parola semplicemente, non l’ho capito molto. In effetti come dargli torto. La canzone è abbastanza orecchiabile ma con una scrittura poco “impegnata” per un personaggio così sopra le righe come Morgan. Voto 6

Ecco decisamente una delle canzoni più divertenti che abbiamo sentito fino adesso, commenta le iene divertita. Hai ragione commenta il modello/attore, un po’ di rock ci voleva. E lui di rock se ne intende. Se fosse un piatto, sarebbe molto equilibrato con sapori decisi ed invitanti. Chef! Non potevi dire di meglio (il titolare d’agenzia) e questo rosso che beviamo sarebbe il suo compagno ideale. Certo non avrei mai immaginato un abbinamento culinario per questa canzone, ma pensandoci meglio lo trovo calzante. Un ottimo piatto a sempre bisogno di un buon vino come accompagnamento. La canzone di Ruggeri e forte, carica quanto basta e completa. I commensali sono unanimi sul giudizio. Voto 9

Lei mi piace in tutte le salse – lo chef rimane sul suo campo – e la conosco. Certo è sempre lo stesso genere, ma la identifica subito. È un piatto ben riuscito. Per me è molto brava a cantare ma – aggiunge il modello/attore – non ho sentito novità nella sua canzone. Sembra quella dell’anno scorso. Ma faceva la valletta – dice il titolare di agenzia – non era in gara. Però se ci penso, lei a Sanremo c’è sempre. Diventa difficile distinguere la canzone di quest’anno con le vecchie. Comunque con lei si lavora bene. Ed è pure divertente – la iena – ed anche molto. Voto 6

Che bella canzone, dice sorridente lo chef. Ecco, questa potrebbe vincere il Festival. Diretta, semplice, piena di sfumature e mai eccessiva. La semplicità conquista sempre. Anche i palati più esigenti. Hai ragione chef – il modello/attore – la canzone è veramente bella. Forse da cantante dilettante direi che non è stato perfetto nell’esecuzione ma è un aspetto distintivo del gruppo. Sono bravi e la canzone mi piace. Io andrò a trovarli presto – dice la iena – un bel servizio con loro lo si fa volentieri. E se poi vincono pure, fò il botto. Con gli stadio ho fatto delle serate memorabili – il titolare d’agenzia – e ben riuscite. Sono dei grandi professionisti, con tanta esperienza. Direi che si meriterebbero la vittoria. In effetti la canzone è ben confezionata. Sanremese al punto giusto ma con lo spirito degli Stadio. Voto 9

Ma chi sono loro due? Sono bravi! Loro sono sicuramente i vincitori del Festival – lo chef – sono proprio giusti. Due ingredienti che si completano. Veramente interessanti. Si bravi ma la solita operazione Sanremese – titolare d’agenzia – con l’obbiettivo di vincere. Certo! Almeno questa volta la canzone è una bella canzone. E poi loro insieme funzionano. Hai ragione – il modello/attore – sono bravi! E poi sono carini come immagine. Forte immagine. Quella che piace alla gente, che ne dite? Tutti annuiscono mentre si procede con la kermesse. Voto 9

Non saprei se apprezzare oppure no questa interpretazione. La canzone non è semplice. Forse dovrei ascoltarla un’altra volta – il modello/attore – Non mi convince del tutto. Cosa ne pensate? Non saprei cosa aggiungere. Forse mi sono distratto. Di certo non mi ha colpito – lo chef – ma parlo della canzone perché lei a me piace molto. Forse non è il pezzo giusto per il Festival. O forse hai ragione, dovremmo riascoltarla. Domani farò più attenzione. Ma domani lei non canta – il titolare d’agenzia – ci saranno gli altri Big. Allora – lo chef – mi sa che me la perderò. Dobbiamo registrare la puntata. Chi vince chef? Sanremo? No chef? Ma non lo posso dire. Scusate! Non c’entra molto con il Festival. Voto 5

Senza infamia e senza gloria. Probabilmente funzionerà in radio – il titolare d’agenzia – ma qui non credo che farà grandi cose. Il pezzo è orecchiabile, ma il tutto si ferma lì. Non sono del tutto d’accordo – lo chef – ed infatti spesso il Festival non ha premiato canzoni che poi hanno scalato le classifiche. Io credo che il ragazzo abbia dei numeri da giocare. A me la canzone non dispiace – il modello/attore – anche se è solo la prima che sentiamo. Ci sarà di meglio spero. Siamo solo all’inizio. Voto 6

Ecco! Questa è una vera operazione commerciale. – il titolare d’agenzia – e nemmeno tanto celata. La canzone non mi entusiasma, ma sicuramente il duello tra loro ed il vecchio cantante si farà sentire. Un pochino di gossip non fa mai male. In effetti – lo chef – quando cerchi di creare due piatti da uno già fatto è funzionante, rischi di farne due mediocri o addirittura cattivi. Non li seguo molto in verità, ma capisco le dinamiche. In fondo il Festival – il modello / attore – è anche questo.  Bisogna creare notizie e far parlare di se. I cantanti sono tanti e dividersi la scena non è semplice. Direi un vecchio trucco che ancora funziona. A questo punto aspettiamo la canzone del vecchio cantante e ci lanciamo con il giudizio di parte. Voto 6

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