RENATO ZERO / Standing ovation all’Ariston in attesa di “Alt”, il nuovo album (Festival di Sanremo 2016)

- La Redazione

Renato Zero, news sull’artista che ha partecipato alla 66esima edizione del Festival di Sanremo 2016. I commenti dei fans sui social che condannano l’artista per le sue scelte sul palco.

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Renato Zero, infophoto

La sua partecipazione in qualità di super ospite nella serata conclusiva del Festival di Sanremo 2016 non è passata inosservata. Renato Zero ha incantato il pubblico dell’Ariston e non solo con un medley dei suoi più noti successi fino al brano “Gli anni miei raccontano”, l’inedito che anticiperà il nuovo lavoro discografico di Zero dal titolo “Alt”. E’ atteso per il prossimo 8 aprile (e non 8 marzo come erroneamente annunciato dallo stesso cantautore per poi essere corretto da un attento Carlo Conti) il nuovo album dell'”alieno” Renato Zero che ieri sul palcoscenico di Sanremo 2016 ha conquistato ben due standing ovation. Dopo le emozioni sanremesi giunte ad oltre due anni di assenza, Renato Zero commenta oggi anche su Facebook l’arrivo del suo “Alt”, scrivendo in pagina ufficiale: “8 aprile, il nostro giorno, ALT, il nostro grido. Perché è tempo di tornare ad ascoltare, difendere, perdonare, amare, vivere. #?alt? ?#?aunpassodazero?”. A fare da cornice al post, il video tratto proprio dalla sua esibizione di ieri all’Ariston. .

Uno spettacolo, questo è stato Renato Zero ieri sera sul palco del Festival di Sanremo 2016: 50 minuti di canti, discorsi, interviste, e poi ancora unioni civili, famiglia cattolica, musica, nuovo cd… grazie Renato, i migliori anni della nostra vita in cui l’idolo dei sorcini ha solcato con le sue canzoni il passare del tempo. All’Ariston ieri sera è un turbine il buon Zero con il pubblico e i social letteralmente impazziti: le sue risposte poi hanno scatenato commenti di ogni genere per via della non sempre comprensibile intenzione del cantante. Sempre oltre, maledettamente oltre, Renato Zero ha già vinto così: alcuni hanno twittato un possibile commento di Carlo Verdone, versione ragazzetto ingenuo, che con il suo intramontabile “In che senso?” immortala il momento in cui Renato parla di alieni e ravanelli. E poi la supercazzola del grande Tognazzi: «Renato Zero come se fosse antani?»; insomma, dovunque Renato ha stupito, anche per il suo infinito vocabolario e pensiero… oltre.

“E’ stato un meraviglioso, commovente, interminabile abbraccio”, così inizia il lungo post di ringraziamento di Renato Zero, pochi minuti dopo la fine della sua esibizione sul palcoscenico del Festival di Sanremo 2016. “La musica e le parole ora hanno fretta di andare, di appartenere, di abitare emozioni, ricordi, dolori, speranze, amori”, così finisce invece questo lungo messaggio carico di passione e di sentimento verso i fans. Clicca qui per vedere il post integrale di Renato Zero. Tutti i Sorcini, i fans che fa sempre accompagnano Renato Zero, sono stati invitati dal cantante a partecipare alla data del suo tour “A un passo da Zero” fissata per l’8 aprile. I telespettatori hanno espresso il loro apprezzamento con numerosi post, manifestando la propria “fedeltà” di Sorcini. “Renato indimenticabile la tua presenza a S.Remo, vedere come il pubblico partecipava con te, altro non poteva essere. Sorcina per sempre e anche oltre”; “Renato, sei una forgia di emozioni. Grazie della tua meravigliosa musica!”. Alcuni invece non hanno gradito particolarmente il discorso dell’artista sulla famiglia tradizionale e sulla promozione fideistica cattolica. “Sta sviolinata della famiglia tradizionale inculcatati dai tuoi genitori te la potevi risparmiare. Vestito nero a lutto senza nemmeno la fascetta rainbow. Sei falso e squallido”; “mi chiedevo soltanto come mai un’icona come lei un tempo fa ha pure offeso gli omosessuali, quando invece l’hanno sempre vista come un’icona gay”. Continuano le polemiche fra chi lo sostiene perché Renato Zero si è dimostrato trasgressivo come sempre, anche andando contro le bandierine colorate portate da altri Big presenti all’evento. “Renato sei sempre il numero uno! Però’ la striscia colorata ti avrebbe fatto onore ancora di più”. 



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