RIZZOLI & ISLES 6 / Anticipazioni puntata del 28 aprile 2016: Jane in lotta contro il tempo. Salverà Maura?

- La Redazione

Rizzoli & Isles 6, anticipazioni di giovedì 28 aprile 2016, su Premium Crime in prima Tv. Jane cerca un nesso fra Lanie ed il rapitore, mentre Maura si risveglia in un vecchio ospedale.

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Rizzoli & Isles 6 in onda su Premium Crime

Nella prima serata di oggi, giovedì 28 aprile 2016, Premium Crime trasmetterà un nuovo episodio della serie Rizzoli & Isles 6 in prima visione Tv assoluta. La puntata che andrà in onda è la tredicesima, dal titolo “Rapimento“. Prima di scoprire le anticipazioni, ecco dove siamo arrivati la settimana scorsa: la squadra viene chiamata per l’omicidio di una ragazza, ma Korsak (Bruce McGill) decide di estromettere Jane (Angie Harmon) dall’indagine perché vuole che si concentri solo sull’hacker. Lianne Sansons (Brenda Schmid), un’ex tossicodipendente, è morta misteriosamente nel proprio appartamento, ma Maura (Sasha Alexander) scopre che lo stomaco della vittima conteneva diversi ovuli di droga. Fra questi, uno è semivuoto ed all’interno c’è l’orologio di una donna. Intanto, Nina (Idara Victor) risale all’immagine completa del video e scopre che il piromane ha il tatuaggio di una farfalla sul polso. Frankie (Jordan Bridges) arriva proprio in quel momento e riconosce il tatuaggio come quello sul polso di Lianne. Maura crede che sia meglio far affiancare l’amica da un bodyguard, ma Korsak non è d’accordo. Più tardi, Jane scopre che l’orologio trovato nello stomaco della ragazza è il proprio. Il quadrante riporta un orologio ben preciso e la data dell’indomani, lasciando il sospetto che la squadra abbia solo 24 ore di tempo per trovare il piromane. A quel punto Korsak decide che il bodyguard è necessario per la protezione della detective. Frankie è molto preoccupato per la sorella ed Angela (Lorraine Bracco) si accorge del suo stato d’animo. Così il figlio decide di confidarsi con lei, ma le chiede anche di mantenere il segreto con Jane perché non vuole farla arrabbiare. All’orario prestabilito, la squadra non ha scoperto nessun complice e procede con l’evacuazione del palazzo di Frankie. Jane è sempre più nervosa e controlla continuamente dalla finestra, incurante del pericolo che potrebbe correre. Allo scadere dell’ora, Jane capisce che in realtà l’orologio non segnava un orario, ma un messaggio in codice. Jane convince Korsak a farla andare in Centrale per indagare, ma non riesce a capire che cosa voglia dire il messaggio. Frankie è teso e crede che siano sulla pista sbagliata, ma Jane lo allontana dal caso perché pensa che non voglia collaborare. Frankie raggiunge il locale della madre, in cerca di un nuovo conforto. Jane invece si scervella sui dati in suo possesso, alla ricerca del significato del messaggio, ma dopo ore non arriva a nessuna conclusione. Se non quella che confida a Maura, ovvero di pensare, a volte, che sarebbe meglio cambiare lavoro per evitare che le persone attorno a sé si preoccupino inutilmente. Dopo qualche minuto, Jane ritorna a guardare i files del caso e si concentra solo sulle lancette dell’orologio, alla ricerca del loro significato. Improvvisamente capisce che si tratta di versetti della Bibbia e risale al corrispondente, scoprendo che si parla di vendetta. Si chiede però che cosa voglia il piromane dato che le ha già preso tutto ed intuisce che la madre è in pericolo, dato che l’orologio era un suo regalo. Tuttavia, la trova tranquilla a casa a farsi un bagno. Nel frattempo, Maura viene convocata per un omicidio e raggiunge il posto che risulta stranamente deserto. Quando Jane inizia a notare che la sua assenza è strana, il piromane l’ha già rapita.

La squadra si precipita sul luogo del rapimento di Maura e scopre che la finta chiamata ricevuta proviene dalla Centrale. Nel frattempo, Maura si risveglia ammanettata in un vecchio ospedale abbandonato. Jane cerca ancora qualche collegamento fra il rapitore e Lanie Sampson, convinta di poter trovare la soluzione. Korsak riesce a temporeggiare sulla creazione di una task force voluta dal capo e scopre che il rapitore ha scoperto il protocollo usato dalla Polizia con un inganno. Nina traccia invece tutti i cellulari agganciati nella zona del rapimento e risale a quello di Joe Harris, lo psichiatra dell’istituto correttivo che si occupava di Lanie e che Frankie aveva interrogato qualche tempo prima.



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