PAOLO BONOLIS / Galeotto fu il set televisivo con Laura Freddi (Non è la Rai, speciale 25 anni, 12 giugno 2016)

Paolo Bonolis, il noto conduttore italiano nella maratona che Mediaset Extra dedica a Non è la Rai, programma cult degli anni novanta (Non è la Rai, speciale 25 anni, 12 giugno 2016).

12.06.2016 - La Redazione
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Paolo Bonolis

Quest’oggi Mediaset Extra in occasione dei 25 anni dalla prima messa in onda, dedica una maratona televisiva di sedici ore al programma Non è la Rai ideato da Gianni Boncompagni e molto in voga negli anni novanta nel pomeriggio televisivo. Tra i personaggi tv che hanno condotto il programma c’è stato anche Paolo Bonolis. Ricordiamo la sua bellissima carriera e le ultime notizie che lo riguardano.

Paolo Bonolis è nato a Roma il 14 giugno 1961 e ancora prima di completare i propri studi universitari, ha incominciato a seguire la sua grande passione di lavorare nel mondo dello spettacolo. Nei primi anni ottanta fa il proprio esordio in una trasmissione Rai dedicata ai più piccoli, 3,2,1.. contatto! per poi passare in Mediaset dove ha condotto per nove stagioni la trasmissione Bim Bum Bam. Nel 1991 conduce Urka! e quindi collabora con Gianni Boncompagni prima con il programma Bulli e Pupe e poi con Non è la Rai dove peraltro conosce Laura Freddi che sarà sua compagna per molti anni. Nel 1994 c’è il primo ritorno in Rai per condurre I Cervelloni, Beato tra le donne e Luna Park. Nel 1996 ritorna in Mediaset dedicandosi alla trasmissione Tira & Molla, la stessa Beato tra le donne e quindi Ciao Darwin con cui otterrà un grandissimo successo tant’è che ne verranno previste ben sette edizioni compresa quella di questo 2016. Altri programmi cult che Bonolis ha portato al successo sia in Mediaset che in Rai sono Chi ha incastrato Peter Pan?, Il senso della vita, Avanti un altro! ed Affari tuoi. Nel 2005 e nel 2009 ha condotto il Festival della Canzone Italiana di Sanremo portando al proprio fianco il principale collaboratore di sempre ed ossia Luca Laurenti. Tantissimi i riconoscimenti conseguiti nel corso della propria carriera tra cui anche il titolo di Cavaliere Ordine al merito della Repubblica Italiana, avuto nel mese di giugno del 2000 su iniziativa della Presidenza del Consiglio dei Ministri.



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