LA RAGAZZA DEL MONDO / Festival di Venezia, il film di Marco Danieli tra integralismo religioso e delinquenza (Oggi, 7 settembre 2016)

- La Redazione

La Ragazza del Mondo, il film presentato al Festival del Cinema di Venezia 2016: opera prima di Marco Danieli sul confronto tra due mondi diversi: integralismo religioso e criminalità.

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Festival di Venezia 2016

Oggi, mercoledì 7 settembre, verrà presentato in anteprima nazionale il film La Ragazza del Mondo, nella sezione Giornate degli Autori della 73esima Mostra del Cinema di Venezia 2016. Si tratta della pellicola d’esordio del registra Marco Danieli che vanta nel cast la presenza di Sara Serraiocco e Michele Riondino. La storia centrale parte dalla relazione tra una testimone di Geova e un giovane criminale. Da qui il confronto tra due mondi diversi ma che in questo caso si incontrano: quello dell’integralismo religioso e quello della delinquenza. La trama de La Ragazza del Mondo, presentato al Festival di Venezia, vede protagonista Giulia, una giovane testimone di Geova che dopo la scuola svolge volantinaggio nei quartieri popolari. E’ qui che conosce Libero, ragazzo con precedenti penali. Tra i due è subito scontro sul credo della ragazza, ma non sarà questo a fermare Giulia dal convincere il padre ad assumere il giovane nella sua ditta di famiglia. Tra i due nasce una relazione che sarà destinata a non essere ben vista dalla famiglia di Giulia, la quale una volta scoperta a scambiarsi effusioni con un “ragazzo del mondo” sarà messa di fronte al giudizio del Consiglio degli Anziani. Consapevole del rischio al quale andrà incontro, ovvero l’espulsone dalla comunità, Giulia deciderà di continuare la sua relazione con Libero andando a vivere con lui. Il ragazzo, tuttavia, continuerà la sua vita spregiudicata all’insegna della criminalità, mettendo in pericolo non solo se stesso ma anche la giovane fidanzata. Ciò che emerge dal film La Ragazza del Mondo, come riporta nonsolocinema.com, non è tanto la denuncia del regista nei confronti delle concezioni dei testimoni di Geova quanto piuttosto la vita di Libero, imprigionato nelle sue cattive abitudini tali da mettere in pericolo seriamente la vita dei due ragazzi. Giulia, al contrario, attraverso l’espulsione dalla sua comunità riuscirà a vivere da donna libera. Il dubbio sulle reali motivazioni che l’avrebbero portata fino a quel momento a far parte della Congrega resta fino alla fine della pellicola poiché sarà la stessa Giulia ad invocare Geova affinché possa salvare il fidanzato da una vita che lei stessa condanna.



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