Umberto Smaila/ Quella volta che a New York feci ballare la manager dei Rolling Stone e un capo del Mossad

- Silvana Palazzo

Umberto Smaila, le ultime notizie sul cabarettista: “Quella volta che a New York feci ballare la manager dei Rolling Stone e un capo del Mossad”. E il retroscena su Colpo grosso…

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Umberto Smaila, le ultime notizie

Nonostante il successo conquistato con il fortuitissimo “Colpo grosso”, Umberto Smaila non lo rifarebbe, se avesse la possibilità di tornare indietro nel tempo. Lo ha rivelato lo stesso uomo di teatro, musica e cabaret nell’intervista rilasciata a Il Giornale OFF: «Forse, dicendo una cosa che non ho mai detto fino in fondo, perché non mi è mai stata posta la domanda in questi termini, avrei contato fino a 100 prima di accettare di fare “Colpo grosso”. Forse la mia carriera avrebbe avuto una svolta diversa». Il successo comunque non è arrivato solo in tv: Umberto Smaila negli anni Novanta ha reinventato il concetto di intrattenimento con le sue esibizioni al pianoforte e il suo coinvolgente repertorio. «All’epoca non avrei mai pensato di fare la carriera da solo: l’idea di farla con i miei amici mi dava gioia ed energia. Ed è la stessa cosa che rifarei oggi: rifarei quel “gruppo di lavoro”», ha aggiunto Smaila, che comunque ha proseguito la sua carriera da solista.

“HO CAPITO DI NON ESSERE UN GENIO, MA DI AVERE TALENTO”

Umberto Smaila non ha mai provato la sensazione di chi capisce di avercela fatta. «Mai. Sono ancora alla reccerche…Ed è una delle ragioni per cui, quando mi vedo allo specchio, non vedo un uomo di sessantasette anni, ma un ragazzo», ha raccontato lo showman nell’intervista rilasciata a Il Giornale OFF. C’è spazio anche per qualche aneddoto, come quella volta in cui da Cipriani, a New York, cominciò a cantare “Nessun dorma” di Pavarotti, facendo un acuto strepitoso. «Mentre canto “Satisfaction” la manager dei Rolling Stones si mette a ballare e intanto un capo del Mossad mima gli ombrelloni cantando “Per quest’anno non cambiare stessa spiaggia stesso mare”… Sembrava di essere in un film di Frank Capra. Lì ho capito che non ero un genio, ma avevo talento!». A proposito, cos’è poi il talento per Umberto Smaila? «La persona talentuosa è anche geniale. Per essere un genio devi avere talento, ma se non hai talento…». Di sicuro non è disincantato: ha infatti ancora un sogno da realizzare… «Notte degli Oscar, Michael Douglas che dice: “And now, I am happy to present the Academy Award for the best original score: mr Umberto Smaila!”. E io che dedico il premio a mia madre e a mia moglie e concludo con un: W l’Italia».



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