OMAR PEDRINI/ L’intervista doppia con il figlio Pablo: “Stavo per morire sul palco” (Verissimo)

- Carmine Massimo Balsamo

Omar Pedrini, noto cantautore ed ex leader dei Timoria, sarà ospite di Silvia Toffanin a Verissimo, in onda oggi sabato 28 ottobre 2017 su Canale Cinque

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Omar Pedrini

Omar Pedrini sarà ospite della puntata di Verissimo in onda oggi pomeriggio su Canale 5. Il cantante parlerà senz’altro del suo libro “Cane sciolto”, oltre che del tour “Dai Timori ad oggi” che proprio stasera lo vedrà impegnato a Roma al Quirinetta. Ci sarà quindi spazio per la sua vita privata, oltre che professionale. E a questo proposito va detto che lo scorso aprile Omar è stato protagonista di un’intervista doppia con suo figlio Pablo durante una puntata delle Iene. Anche lui ha intrapreso la carriera di musicista, ma le domande della trasmissione di Italia 1 sono state più concentrate sul rapporto tra i due. Nonostante all’inizio non fosse certo un figlio desiderato, visto la giovane età in cui l’ha avuto, Omar ha detto che darebbe la vita per Pablo. Il quale dal canto suo ha spiegato che il padre gli ha raccontato tutto della sua vita, compresi gli sbagli fatti con l’uso di droghe pesanti: parole molto utili per lui. Il cantante ha anche raccontato che tre anni fa ha rischiato di morire sul palco durante i bis di un concerto a Roma: è stato operato di urgenza. Clicca qui per l’intervista doppia con il figlio Pablo. (aggiornamento di Bruno Zampetti)

IL LIBRO “CANE SCIOLTO”

Omar Pedrini tra gli ospiti di Silvia Toffanin a Verissimo, programma in onda oggi sabato 28 ottobre 2017 su Canale Cinque. Il cantante, ex leader dei Timoria, ha pubblicato da poco l’album Come se non ci fosse un domani, che vanta collaborazioni di rilievo come Noel Gallagher e Ian Anderson, e dal 30 settembre è uscita la sua prima biografia, Cane Sciolto, edita dalla Chinaski Edizioni di Genova. Scritto insieme a Federico Scarioni, il libro ha una prefazione di Manuel Agnelli, front man degli Afterhours, e Omar Pedrini viene raccontato attraverso le parole dei suoi amici storici. Un filtro della sua vita e della sua carriera, dagli anni Ottanta ad oggi, dalla nascita del gruppo Timoria ai problemi di salute che lo hanno costretto a mettere in pausa la sua attività musicale. Una pausa interrotta recentemente, dopo anni di tribolazioni e tre interventi al cuore: i medici infatti hanno dato l’ok al cantante bresciano di tornare ad esibirsi. Tournèe in programma, ma con l’avvertimento di “stare calmo” come rivelato dallo stesso Omar Pedrini.

OMAR PEDRINI E IL SUCCESSO DEI TIMORIA

Nato a Brescia nel 1967, Omar Pedrini è pronto a tornare sul palco ad infiammare i suoi fans, a tre anni di distanza dall’operazione d’urgenza al cuore dopo essere stato colpito da un malore durante un concerto a Roma. Come rivelato ai microfoni di Radio 105, Cane Sciolto ripercorre tutte le rivoluzioni dell’industria discografia lungo la sua carriera: “Ho esordito con i dischi in vinile. Poi arrivò il Cd, questa meraviglia, indistruttibili, ci dicevano. Milano sembrava Los Angeles allora. Venivo da Brescia con i demo-tape per farli ascoltare ai discografici. La risposta era sempre la stessa: ‘Siete bravissimi ma dovete cantare in inglese, perché il rock in italiano non funzionerà mai’”. Una premonizione non veritiera, come confermato dal successo dei Timoria: “Immaginate la soddisfazione dopo i primi dischi d’oro di Timoria e Litfiba. Dopo quei successi la discografia ha iniziato a cambiare marcia. E oggi, con soddisfazione, mi dicono che alle band rispondono al contrario: ‘cantate in italiano'”.

OMAR PEDRINI, L’EMOZIONE DI SANREMO

Lunga e variegata la carriera di Omar Pedrini, dai Timoria alla carriera di solista. Come confessato a Radio 105, tra le più grandi emozioni del suo percorso figura certamente l’avventura al Festival di Sanremo, la prima di oltre 25 anni fa: “Nel ’91, avevo 23 anni, al primo Sanremo Giovani ci eliminano immediatamente. Io riparto e torno da Sanremo con la coda tra le gambe in direzione Brescia.

A Brescia c’è mia mamma sul balcone del nostro condominio che ci dice ‘vi hanno chiamato da Sanremo, dovete tornare indietro perché vi hanno dato un premio'”. E la gioia è stata enorme: “Noi giriamo l’automobile, torniamo a Sanremo e io trovo Jannacci che veniva insignito dal Premio della Critica dei Big. La stampa per rimediare a questa ingiustizia, secondo loro, ha istituito il Premio della Critica per i Giovani quel giorno che è andato ai Timoria. Da lì, ogni anno c’è il Premio della Critica anche per i giovani”. Di questo e di molto altro Omar Pedrini parlerà ai microfoni di Silvia Toffanin nella nuova puntata di Verissimo: appuntamento su Canale Cinque.



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