ROSY ABATE / Giulia Michelini torna con una serie tv dedicata al suo personaggio di Squadra Antimafia

- Francesca Pasquale

Il ritorno su Canale 5 della di Rosy Abate conosciuta anche con i soprannomi di Regina di Palermo e Madrina della Cupola, nell’omonima serie spin-off di Squadra Antimafia.

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Rosy Abate

LA ABATE RIPARTE DA ZERO

Ritorna questa sera uno dei personaggi televisivi più amati dal pubblico italiano: Rosy Abate. Un personaggio protagonista assoluto della fiction Squadra antimafia e che da questa sera sarà al centro delle vicenda del nuovo format Rosy Abate – La serie. Ad interpretarla sarà naturalmente l’attrice romana Giulia Michelini che durante un’intervista rilasciata a Tv Sorrisi & Canzoni ha dato molteplici indicazioni sulle sfaccettature del suo personaggio nella nuova serie a partire dalla considerazione che Rosy Abate sembra aver cambiato vita: ora vive in Liguria, ha un lavoro onesto ed abita in una meravigliosa casetta che si affaccia sul mare assieme al proprio fidanzato che non è Calcaterra. Come evidenziato dalla stessa Michelini in realtà la Abate ha ora una nuova identità, segnale di un tentativo di mettersi alle spalle il proprio ingombrante passato: “Diciamo che si è adattata. Della sua vita precedente non le è rimasto nulla, quindi è ripartita da zero. Si è costruita una nuova identità ma presto dovrà fare i conti con il passato che non si può cancellare e che la riporterà alla Sicilia delle sue origini. E lei si lascerà trasportare da questa corrente fatta di dolore e di ricordi”.

LEONARDINO È VIVO

Un importante snodo delle vicende televisive di Rosy Abate è incentrato sull’amato figlio Leonardino, la cui morte è stata a lungo causa di disperazione e quasi di pazzia da parte della malavitosa. Tuttavia proprio questo fatto sembra essere la chiave di volta della nuova fiction nonché motivo principale che farà ripiombare la Abate nel proprio oscuro passato. Stando alle anticipazioni di queste e soprattutto alle parole detta dalla Michelini nel corso della stessa intervista, due malavitosi la rintracceranno mettendola a conoscenza del fatto che l’amato Leonardino sia in realtà ancora vivo. Sembra che esponenti di cosche mafiosi si rivolgono a lei al fine di ottenere il suo aiuto ricattandola proprio sul figlio. Queste sono le parole della Michelini sulla vicenda: “Sì, per cinque anni Rosy ha pianto la morte del suo bambino ed è finita in manicomio per lo strazio. Adesso è combattuta. Ma il bimbo che dicono essere suo figlio ha una nuova famiglia e non sa nulla di lei. E lei si interroga se sia giusto riprenderselo”. Dunque, facile ipotizzare una lotta su tutti fronti portata avanti da Rosy Abate per realizzare quello che è il suo vero sogno: vivere felici al fianco di suo figlio. Ma siamo sicuro che questo è quello vuole anche lo stesso Leonardino che ormai ha 5 anni e non sa neppure della sua esistenza? Lo scopriremo soltanto seguendo la fiction.



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