BELEN RODRIGUEZ VS ANDREA ORLANDO / La showgirl accusa: “Il mio video non è mai stato tolto da Internet”

- Annalisa Dorigo

Belen Rodriguez e il Ministro della Giustizia Andrea Orlando si sono resi protagonisti di un inaspettato siparietto durante l’ultima puntata del Maurizio Costanzo Show.

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Belen Rodriguez

Belen Rodriguez e Andrea Orlando sono stati ospiti dell’ultima puntata del Maurizio Costanzo Show, durante la quale si sono resi protagonisti di un aspettato botta e risposta. Tutto ha avuto inizio quando il Ministro della Giustizia ha parlato della recente norma del Governo, necessaria per punire chi si rende protagonista di diffamazioni nei social network. Come ricordato da Mara Venier, infatti, alcune giovani si sono suicidate a causa della pubblicazione di alcuni filmati hot che poi non sono più riuscite a cancellare (è questo il caso di Tiziana Cantone e Michela Deriu). Andrea Orlando è intervenuto sulla questione, precisando che nulla di tutto questo potrà accadere in futuro: “Le ingiurie valgono sul web come in una piazza, non è che siccome non ti vedono in faccia puoi dire a uno quello che ti pare, c’è sempre una procura che ti può perseguire e c’è la Polizia Postale a cui un cittadino si può rivolgere”.

Belen Rodriguez critica le affermazioni di Andrea Orlando

Le parole del Ministro della Giustizia Andrea Orlando non hanno però convinto Belen Rodriguez, che ha colto la palla al balzo per chiarire un fatto risalente circa sei anni fa. Un suo video hot era, infatti, stato pubblicato sul web e da allora non è più stato rimosso: “Se posso permettermi, a me purtroppo è successo. So benissimo come si può sentire una donna di fronte ad un uomo perfido che espone questo materiale e lo rende pubblico. Mi sono rivolta alla Polizia Postale e non è stato tolto ancora da internet, stiamo parlando ormai di sei anni fa. Continuo a rivolgermi a loro ed è ancora in rete. Noi ci possiamo rivolgere alla Polizia Postale, poi però non c’è nessun risultato”. Dichirazioni, che hanno inevitabilmente imbarazzato Andrea Orlando, rendendo necessario un suo chiarimento sulla norma: “Se tu registri clandestinamente e utilizzi impropriamente il materiale sei punito fino a quattro anni, sei anni fa la norma non c’era”.



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