DON ANTONIO POLESE/ Il Castello delle Cerimonie ricorda il suo”boss”: anche Vip nella sua struttura

- Hedda Hopper

Don Antonio Polese torna al suo Castello delle Cerimonie che chiude in bellezza questa sua stagione ricordando il suo re morto lo scorso anno lasciando alla figlia la sua eredità “tv”.

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Don Antonio Polese, Il Boss delle Cerimonie

L’amatissimo don Antonio Polese è nel cuore di tutti i telespettatori del Castello delle Cerimonie, che dalla sua dipartita è passato nelle mani di sua figlia Imma e del marito Matteo Giordano. Un anno fa il Boss delle cerimonie lasciava la sua famiglia e il castello che tanto ha amato e che ha costruito in tanti anni di lavoro. Un castello che negli anni ha anche accolto persone molto note soprattutto nel panorama napoletano e campano. Matteo, in un’intervista rilasciata a Vanity Fair, ha infatti confessato che tra gli ospiti della Sonrisa – vero nome della struttura – ci sono stati anche: «La famiglia Merola, che qui da noi festeggiò anche i 40 anni di attività. E poi anche il nipote di Gigi D’Alessio, ma quando stava ancora con la prima moglie, prima della Tatangelo». Insomma, volti amatissimi così come lo è stato e continua ad esserlo don Antonio. (Anna Montesano)

ANCHE SCONTRI CON MATTEO…

Per molti anni il simbolo de Il Castello delle Cerimonie, il cui vero nome è la Sonrisa, è stato don Antonio Polese. Lo scorso anno purtroppo don Antonio ha lasciato famiglia e i tantissimi fan che in queste edizioni del noto show di Real Time hanno imparato ad amarlo. Una struttura, quella della Sonrisa, che conta circa cinquanta mila mq di superficie, un centinaio di dipendenti (dal fiorista al cake designer), e che vede circa due feste di matrimonio celebrate al giorno con banchetti di oltre 400 invitati e che Antonio Polese è riuscito a costruire con le proprie mani nel corso di tanti anni di lavoro iniziati come macellaio. In un’intervista rilasciata a Vanity Fair, Matteo Giordano in merito ai rapporti col suocero ha dichiarato: «E certo che ci sono scontri, anche perché lui normalmente è un carattere espansivo, io sono più sobrio e riservato: la mia divisa è sempre jeans, giacca e cravatta, lui anche nel modo di vestire è molto più estroso». (Anna Montesano)

UN BELLISSIMO GESTO

È già passato un anno dalla scomparsa di Don Antonio Polese, l’amato Boss delle Cerimonie che ha lasciato la sua grande famiglia composta anche dai tantissimi telespettatori che lo seguivano con affetto. Il castello, però, non ha mai chiuso le porte ed è passato sotto la guida di Donna Imma, figlia di Don Antonio. In un giorno così importante e sicuramente doloroso per i familiari, il cavalier Nicola Flotta, amico del Boss delle Cerimonie, durante la prima puntata della nuova edizione del programma, ha regalato un busto di Don Antonio alla famiglia Polese. Un gesto davvero molto apprezzato dai familiari, commossi da tutto questo affetto. Non ci resta che assistere all’emozionante puntata che attende tutti i fan questa sera e che concluderà questa nuova stagione, la prima senza l’amatissimo “Boss delle Cerimonie”.

DON ANTONIO TORNA PROTAGONISTA

Don Antonio Polese torna protagonista nel suo regno e in tv in questa ultima puntata de Il Castello delle Cerimonie. La prima stagione senza Don Antonio Polese è andata bene e gli ascolti sono stati lusinghieri per Real Time ma questa sera ci attende il gran finale che non poteva non chiudersi così come è successo in apertura di stagione, con un ricordo a Don Antonio Polese. Nella prima puntata abbiamo visto la famiglia e gli amici del boss pronti a commuoversi davanti all’arrivo di un busto che ritraeva Don Antonio Polese e anche questa sera la commozione non mancherà. I fan lo ricordano ancora con affetto ma hanno apprezzato anche l’arrivo di Donna Imma Polese, sua figlia, alla guida del programma e del Castello.

UN ALTRO ADDIO A DON ANTONIO POLESE

Don Antonio Polese è amato e ricordato dal suo pubblico e dagli amanti del trash e non solo per la sua vita sfarzosa e piena di eccessi ma anche per il suo modo di essere operaio e volto incline alla tv. Don Antonio Polese non sarà più il boss delle cerimonie, almeno non nel senso stretto della parola, ma il ricordo di lui è rimasto indelebile alla Sonrisa di Sant’Antonio Abate, in provincia di Napoli, dove si è spento all’età di 80 anni qualche giorno dopo il malore e l’infarto che lo avevano portato in ospedale. La sua vita è stata una partita a scacchi fatta da scelte importanti e da sogni nel cassetto a cominciare dalla voglia di fare il ciclista ma finendo col seguire le orme del padre diventando macellaio. Solo alla fine degli anni ottanta ci fu la svolta, quando decide di usare la Sonrisa come posto da sogno per i matrimoni. Questa sera avremo modo di dirgli addio ancora una volta sperando che Il Castello, chiunque sia il suo re, torni presto.

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