CORRUZIONE ELETTORALE IN TRENTINO/ Scutzen e Patt, ecco l’intrigo (Le Iene Show, 22 marzo 2017)

- Morgan K. Barraco

Corruzione elettorale in Trentino, condannati a 5 mesi e 10 giorni di reclusione e una multa da 3 mila euro i due dirigenti della Schutzen (Le Iene Show, 22 marzo 2017)

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PRECISAZIONE DEL 1° LUGLIO 2020 Rispetto a quanto riportato nel seguente articolo, si precisa che Paolo Dalprà è stato assolto con l’ampia formula dell’insussistenza del fatto, con sentenza della Corte di Appello di Trento in data 26 ottobre 2018, passata in giudicato il 12 marzo 2019. Per quanto riguarda Lorenzo Baratter vi è stata sentenza definitiva di proscioglimento emessa dal Tribunale di Treno, in data 30 maggio 2017 e passata in giudicato il 23 giugno 2017 in quanto- in seguito alla riuscita del periodo di messa in prova – il reato ascrittogli risulta estinto. Occorre anche dare conto che i coimputati sono stati tutti assolti con formula piena perché il fatto non sussiste.

Sono stati condannati Giuseppe Corona e Paolo Dalprà, gli ex dirigenti di Schutzen accusati di aver stretto un “patto elettorale” con l’ex capogruppo degli autonomisti provinciali (Patt), Lorenzo Baratter. I giudici hanno comminato una pena di 5 mesi e 10 giorni ed un risarcimento di 3 mila euro per il deputato del M5S Riccardo Fraccaro. Secondo il tribunale, quindi, il’accordo fra gli Schutzen [associazione antichi bersaglieri locale, ndr] e i Patt c’è stato eccome ed anche scritto nerro su bianco. Il periodo è l’ottobre di quattro anni fa, come sottolinea Il Fatto Quotidiano, in occassione delle elezioni provinciali di Trento. L’impegno prevedeva l’appoggio elettorale in cambio di un versamento di 500 euro mensili. Questa sera, mercoledì 22 marzo 2017, Le Iene Show intervisterà i tre protagonisti di questa vicenda poco chiara, per fare luce sui fatti. Fraccaro inoltre è stato fra chi ha premuto perché l’intero caso venisse sottoposto al vaglio di un giudice e non venisse liquidata in sordina.

Il patto elettorale di Trento“, così è stato definito lo scandalo che ha visto al centro gli Schutzen e i Patt. Lorenzo Baratter, ex capogruppo, ha ricevuto una condanna più mite, una messa in prova di 100 ore di servizi socialmente utili. Come sottolinea La Voce del Trentino, due deputati 5 Stelle hanno contestato la sentenza perché non tiene conto della legittimità della maggioranza e colpisce in modo puntuale il Consiglio della Provincia. Riccardo Fraccaro e Filippo Degasperi hanno sollecitato un intervento dei due partiti maggioritari al governo anche in seguito alla condanna, accusando Upt e Pd di connivenza e di “esasperare il clima di sfiducia dei cittadini nei confornti delle istituzioni e della politica”.  A loro dire, Baratter poteva godere della protezione dei due partiti, macchiandosi quindi di complicità nel modus operandi scelto per raccogliere i voti.





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