ANTONELLA MULTARI/ Uccisa a coltellate dall’ex Delfino: dal delitto la legge sullo stalking (Terzo Indizio)

- Morgan K. Barraco

Antonella Multari viene uccisa a Sanremo, il giorno prima del suo 33esimo compleanno: colta alle spalle mentre passeggia con un’amica. Il caso a Terzo Indizio

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Silvia Caramazza, il caso di stasera (Il Terzo Indizio)

Nei giorni scorsi la famiglia di Antonella Multari, la donna uccisa a coltellate dall’ex fidanzato Luca Delfino, come hanno accertato gli inquirenti, sono ripiombati nel loro dramma personale, in occasione del decimo anniversario della sua morte. Una data, quella del 10 agosto, che ogni anno i familiari rivivono con rinnovato dolore, come avvenuto qualche giorno fa durante una messa in suo ricordo celebrata nella parrocchia di San Rocco, a Vallecrosia. Ad annunciare la celebrazione è stata una nota ufficiale riportata da La Stampa: “Nel decimo triste anniversario della sua scomparsa la mamma, il papà e i familiari tutti la ricordano con immutato affetto e rimpianto”. Gli stessi genitori, papà Rocco e mamma Rosa, in questo decennio hanno fatto di tutto affinché la memoria dell’amata figlia non venisse cancellata o deturpata, prendendo parte a numerosi incontri sul femminicidio. Proprio dopo il delitto di Antonella è nata la legge sullo stalking, l’incubo nel quale anche la giovane, prima di essere uccisa con numerose coltellate dall’ex, andò incontro. All’epoca però, non esisteva alcuna minima tutela per fermare coloro che si sarebbero poi trasformati in killer. (Aggiornamento di Emanuela Longo)

IL CASO DI FEMMINICIDIO NE IL TERZO INDIZIO

La morte di Antonella Multari è fra le più tragiche che ha vissuto la comunità di Sanremo e per questo non potrà mai essere dimenticata. Uccisa con 40 coltellate dall’ex fidanzato, il caso è rimbalzato di nuovo fra gli articoli di cronaca a causa della semilibertà concessa a Luca Delfino. E’ proprio lui che gli inquirenti individuano come il killer di Antonella Multari, una ragazza di appena 33 anni che è stata uccisa mentre passeggiava per il centro di Sanremo in compagnia di un’amica. Sono trascorsi dieci anni da quell’orrendo delitto e lo scorso 10 agosto è stata celebrata una Messa in onore di Antonella, presso la chiesa di Vallecrosia. “Tutto parte dall’amore”, ha detto don Umberto Collecchia durante la commemorazione, come riporta Riviera 24, “anche se a volte questo sfocia in maniera violenta, Antonella ha donato se stessa, ha dato la vita, come dice il vangelo”. Il caso di Antonella Multari verrà raccontato all’interno di Terzo Indizio nella puntata di oggi, venerdì 18 agosto 2017. Il programma di Rete 4 ripercorrerà con la sua replica che cosa è successo quel fatidico giorno di dieci anni fa, quando Luca Delfino ha posto fine alla vita dell’ex fidanzata.

ANTONELLA E LUCA DELFINO: UNA RELAZIONE FATTA DI OSSESSIONI E AGGRESSIONI 

 E’ la vigilia del 33esimo compleanno di Antonella Multari, il 10 agosto del 2007. La giovane donna si trova per le strade di Sanremo in compagnia di un’amica, per fare compere e festeggiare la ricorrenza. E’ proprio in questo frangente che, secondo le ricostruzioni dell’epoca, Luca Delfino raggiunge l’ex fidanzata e l’accoltella 40 volte alle spalle, lasciandola priva di vita. Tutto nasce da una frase fatidica che Antonella Multari, esasperata da una relazione che la soffoca e da cui non vede via d’uscita, pronuncia all’ex fidanzato. “O si sta con te o si muore”, dirà una delle ultime volte a Luca Delfino, durante una delle loro telefonate. Il giovane infatti non accettava di essere stato lasciato e non faceva che inondare la vittima di chiamate, fino a quel giorno del 10 agosto. Antonella Multari non si accorge che Luca Delfino la sta seguendo mentre passeggia per Sanremo, fino a che all’altezza di via Alessandro Volta, scrive Chi l’ha visto, non si consuma un omicidio efferato. Delfino infatti infligge i 40 colpi alla vittima con una ferocia tale da procurarsi alcune lesioni ai tendini e la sua fuga viene interrotta da un camionista. Non era la prima volta che il nome di Luca Delfino veniva posto all’attenzione degli inquirenti, dato che tempo prima era stato indagato per l’omicidio di Luciana Biggi, sgozzata nel centro storico di Genova. All’epoca tuttavia contro Delfino non c’erano prove sufficienti per l’arresto, ma la morte di Antonella Multari assume dei contorni precisi proprio grazie a questo particolare. Luca Delfino è infatti ancora indagato quando conosce Antonella ed avvia una relazione con lei, ma durerà tutto solo pochi mesi. Una volta fuori casa, il ragazzo inizia a perseguitarla, arrivando anche a farle minacce ed aggressioni e spingendola a sporgere denuncia.

ANTONELLA MULTARI: CONDANNA A 16 ANNI PER LUCA DELFINO

Luca Delfino verrà sottoposto tre volte al giudizio del tribunale per l’omicidio di Antonella Multari. Il pm chiederà di condannarlo all’ergastolo, ma in tutti e tre i gradi di giudizio verrà confermata invece la pena di 16 anni e 8 mesi. La Procura di Sanremo aveva provato infatti ad impugnare la sentenza, chiedendone l’annullamento, ma anche la Cassazione ha confermato la condanna inflitta a Luca Delfino. Un duro colpo per la madre di Antonella Multari, a cui si aggiungerà pochi anni più tardi il timore che l’assassino della figlia possa ritornare a piede libero. Luca Delfino si trova ancora presso il carcere di Genova Pontedecimo e lì dovrà rimanere per altri 8 anni, ma esiste una forte possibilità che grazie alla buona condotta possa riuscire ad uscire anche prima del tempo. “Me la uccidono ogni giorno”, ha sottolineato di recente alla stampa la madre di Antonella Multari, convinta che la morte della figlia non abbia ottenuto la giustizia che merita. 

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