FABIO FAZIO/ Il ricordo dell’intervista all’arcivescovo Dionigi Tettamanzi a “Che tempo che fa” (Techetecheté)

- Dario D'Angelo

Fabio Fazio: il conduttore televisivio protagonista della puntata di oggi di Techetecheté. Le critiche per l’aumento di stipendio della Rai e i grandi successi d’ascolto.

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Fabio Fazio

In attesa di ripercorrere i momenti più interessanti della carriera di Fabio Fazio, il conduttore, in una recente intervista, ha ricordato una celebre puntata di “Che tempo che fa” nella quale ha avuto l’onore di ospitare l’arcivescovo Dionigi Tettamanzi. Nel corso dell’incontro, avvenuto nel 2009, fu infatti necessario dare al format una nuova veste e gli autori, con la complicità di Fazio, furono costretti a stravolgere l’intero show, che per la prima volta andò in onda privo del suo pubblico. A svelare i motivi di questa scelta è stato lo stesso conduttore, che in una recente intervista rilasciata a Giampiero Rossi de Il Corriere della Sera, ha raccontato quanto segue: “Il cardinale mi aveva dato disponibilità a una conversazione in piena libertà, però voleva che avvenisse soltanto tra noi”. Fazio,che non nasconde di aver accolto la novità con un po’ di titubanza, rivela inoltre i motivi che l’hanno spinto ad accettare quella richiesta: “ho capito che lui non aveva alcun timore del confronto, delle domande, ma piuttosto temeva la spettacolarizzazione, perché lui sarebbe venuto per parlare di solidarietà e non voleva farlo tra gli applausi”. (Aggiornamento di Fabiola Iuliano) 

LA NUOVA AVVENTURA DEL CONDUTTORE

Dopo le polemiche delle ultime settimane legate prevalentemente al suo cachet, Fabio Fazio si prepara alla sua nuova avventura su Rai Uno. Il conduttore di Che tempo che fa, infatti, nella stagione in arrivo, dirà addio alla rete che per tanti anni ha ospitato le sue interviste, Rai Tre, per approdare, sempre nella prima serata della domenica, sul primo canale. Per quanto riguarda i programmi che condurrà nel corso della sua nuova avventura, resta confermato “che tempo che fa”, che come sempre porterà in tv i principali protagonisti del piccolo schermo, della musica, della politica e dello sport (con una formula che, a quanto pare dovrebbe lasciare invariato il celebre format). Per il  conduttore, però, ci sarà anche un nuovo programma, che secondo i palinsesti dovrebbe trovare collocazione nella seconda serata di Rai Uno. In attesa del suo arrivo nella prima rete Rai, Fabio Fazio questa sera sarà al centro della puntata di Techetecheté, che ricostruirà i momenti più interessanti della sua storia a Viale Mazzini. (Aggiornamento di Fabiola Iuliano) 

IL CONDUTTORE NEL CICLONE PER L’AUMENTO DI STIPENDIO

C’è anche Fabio Fazio tra i protagonisti della puntata di oggi di Techetecheté. Un conduttore sui generis, capace nel corso degli anni di reinventarsi, che alle critiche di una parte di opinione pubblica e della politica ha sempre risposto in una sola maniera: con lo share. Sembrano lontanissimi, oggi, i tempi dell’esordio in tv: era l’ottobre ’83 e Fazio debuttava con Raffaella Carrà in Pronto Raffaella. Seguirono a questa esperienza diversi programmi di successo: da l’Orecchiocchio in onda su Raitre, passando per Jeans e Forza Italia. Negli anni Ottanta, l’originario di Savona si cimentò soprattutto come autore: portano la sua firma Fate il vostro gioco, Mai dire mai e Mi manda Lubrano. Il grande successo, però, arrivà dal 1994 al 2001, quando crea e conduce Quelli che il calcio, la trasmissione che seguiva con ironia la diretta delle partite della Serie A (senza immagini) su Rai Due. che ha riscosso enorme successo di critica e pubblico, tanto da essere replicata per otto anni consecutivi. Dal 1997 la sua considerazione aumenta notevolmente e conduce su Raiuno Sanremo Giovani. L’anno seguente affianca Mike Bongiorno in una puntata di Milano-Roma in onda su Raitre.

I FESTIVAL DI SANREMO

L’incoronazione di Fabio Fazio tra i grandi della tv italiana arriva di pari passo con la conduzione del Festival di Sanremo. Il primo è quello del 1999, si tratta della 49° edizione del Festival con Laetitia Casta e il Premio Nobel Renato Dulbecco. L’impressione destata da Fazio è delle migliori se è vero che nel 2000 viene richiamato all’Ariston, affiancato questa volta da Luciano Pavarotti e Ines Sastre per quella che risulterà arà l’edizione del festival più vista degli ultimi dodici anni. Sul palco dell’Ariston ritornerà nel 2013 e nel 2014 al fianco di Luciana Littizzetto, sua compagna d’avventura anche a Che tempo che fa, il talk-show sullo stile di quelli americani. Un grande successo è derivato anche dalla collaborazione con Roberto Saviano, autore di Gomorra, con il quale alcuni anni fa ha registrato il record di share della storia di Rai Tre con il programma “Vieni via con me”. Dal 2015 Fazio si è impegnato, con successo, nel rifacimento dello storico Rischiatutto di Mike Bongiorno.

LA POLEMICA SULLO STIPENDIO

Negli ultimi tempi Fabio Fazio è stato al centro di un’antipatica polemica sullo stipendio. Dopo la decisione della Rai di mettere a 240mila euro il tetto degli stipendi, Fazio era stato vicino ad approdare a La 7, al servizio dell’editore Urbano Cairo. Per non perdere la professionalità – e le entrare pubblicitarie – garantite da Fazio, la tv di stato ha deciso di fare un’eccezione, rinnovando il suo contratto fino a portarlo a 2,8 milioni per “ben” 64 serate su 365 giorni, 11,2 milioni per 4 anni. L’importanza del suo nome in Rai è testimoniata anche dai rumours che lo vogliono in procinto di sostituire Carlo Conti alla conduzione del prossimo Festival di Sanremo. Netta la smentita del diretto interessato, che tramite social ha ironizzato:”Fra le varie amenità di questa estate leggo che condurrei #Sanremo2018: è probabile quanto vedere Luciana Littizzetto fare il pivot in NBA!“.

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