AMADEUS/ “Nel 2006, la mia carriera era al capolinea, nessuno mi cercava più…”

- Fabio Morasca

Amadeus, conduttore de I soliti ignoti, ha parlato della crisi professionale che ha vissuto nel 2006, quando lasciò L’Eredità per passare a Mediaset.

Amadeus, conduttore de I soliti ignoti, ha parlato della crisi professionale che ha vissuto nel 2006, quando lasciò L'Eredità per passare a Mediaset.

Amadeus ha parlato della sua carriera televisiva in un’intervista concessa a Il Corriere della Sera, parlando soprattutto del difficile momento professionale che ha vissuto nel 2006. Il conduttore de I soliti ignoti, programma in onda su Rai 1, infatti, circa dodici anni fa, decise di lasciare la conduzione de L’Eredità, il quiz show di Rai 1, per andare a Mediaset, dove condusse programmi come Formula segreta e 1 contro 100, programmi che non riscontrarono i favori del pubblico. La carriera televisiva di Amadeus, quindi, ebbe uno stop che, fortunatamente per lui, si rivelò soltanto temporaneo. Il conduttore, infatti, decise di reinventarsi e di ricominciare tutto da capo, ripartendo dalla radio e da Mezzogiorno in Famiglia. Riguardo questa nuova gavetta, Amadeus non ha mai perso la fiducia nei propri mezzi: “Sono rimasto fermo per due anni, nessuno mi cercava più e ho rischiato che la mia carriera fosse al capolinea. La seconda gavetta è stata più affascinante della prima”.

AMADEUS: LA “PRIMA” GAVETTA

Parlando della prima gavetta, invece, Amadeus ha svelato che il sogno della sua vita è sempre stato quello di fare il conduttore televisivo e che, per raggiungerlo, ha scelto addirittura di non avere alcun piano B in caso di fallimento. Amadeus, per quanto riguarda il suo percorso di studi, si è limitato a prendere il diploma per far contenti i genitori: “All’esame di maturità mi sono seduto davanti alla commissione e ho detto: vi prometto che non farò mai il geometra in vita mia, io voglio fare il presentatore”. Amadeus, quindi, affascinato da conduttori come Corrado, Mike Bongiorno, Raffaella Carrà, Enzo Tortora e Pippo Baudo, cominciò a bussare alla porta dei dirigenti televisivi, utilizzando anche degli escamotage: “Portavo i miei provini in Rai e a Canale 5, mi spacciavo per giornalista e dicevo che dovevo fare un’intervista al tal dirigente tv e poi gli davo i miei provini”. Il successo arrivò e Amadeus, fortunatamente per lui, non ebbe più bisogno del piano B.



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