Bar Refaeli accusata di evasione fiscale e riciclaggio/ Israele, nel mirino del fisco per false dichiarazioni

Bar Refaeli accusata di evasione fiscale e riciclaggio in Israele: la super modella nel mirino del fisco per false dichiarazioni

30.12.2018 - Silvana Palazzo
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Bar Refaeli

Bar Refaeli nei guai: la top model è stata incriminata in Israele con l’accusa di false dichiarazioni fiscali, quindi evasione fiscale, e riciclaggio di denaro. La modella avrebbe mentito per anni al fisco dichiarando di trascorrere la maggior parte del tempo fuori dal Paese, evitando così di pagare le tasse. I media israeliani riferiscono di un interrogatorio a cui Bar Refaeli sarebbe stata già sottoposta. Pare che non abbia dichiarato neppure il possesso di un Suv di lusso, ottenuto come regalo legato al suo lavoro. La modella non lo avrebbe pagato, ma usandolo avrebbe fatto promozione alla casa automobilistica. Le indagini sulla modella però avrebbero portato alla luce mancate dichiarazioni per somme ingenti. Nel mirino è finito anche il pagamento di un designer con una cifra molto inferiore al valore reale del lavoro svolto, meno della metà rispetto a quanto avrebbe dovuto ricevere. Il procedimento giudiziario avrà a giorni inizio.

BAR REFAELI E LA PUBBLICITA’ CHOC

Bar Refaeli continua a far parlare di sé, e non per la sua bellezza. Recentemente è stata attaccata per una campagna pubblicitaria che ha scatenato una polemica furiosa in Israele. È apparsa in prima pagina sul quotidiano Haaretz vestita con un velo integrale che lasciava intravedere solo i suoi occhi azzurri. Sotto la foto una domanda: “L’Iran è qui?”. La scelta del velo integrale islamico e la domanda provocatoria hanno scatenato le polemiche, perché poteva apparire come un messaggio politico. In realtà era pura e semplice campagna pubblicitaria per la casa di abbigliamento di cui è testimonial e co-proprietaria, Hoodies. “Freedom is basic” è il nome della campagna che gioca sul fatto che “basic” sia il tipo di abbigliamento. La pubblicità comunque non è piaciuta a molti, anche perché 24 ore prima un fanatico a Pittsburgh aveva compiuto un massacro in una sinagoga. E a molti non è piaciuto neppure il fatto che sia stato tirato in ballo l’Iran.



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