Decibel / Con il brano “Lettera dal Duca” Enrico Ruggeri fa il pieno di consensi! (Sanremo 2018)

- Francesca Pasquale

Con il brano “Lettera dal Duca”, i Decibel di Enrico Ruggeri proveranno a salire sul podio del Festival di Sanremo 2018 a trentotto anni dalla loro ultima apparizione: video e interviste

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Enrico Ruggeri lascia la Siae

Indossando un paio di occhiali da sole, Michelle Hunziker dà il benvenuto a d Enrico Ruggeri, che per la prima serata del Festival di Sanremo 2018 si esibisce con i Decibel, la sua storica band. Il brano, dal titolo “Lettera dal duca”, è dedicato a uno degli artisti più importanti e allo stesso tempo indimenticabili della musica mondiale, David Bowie, e regala alla band un fragoroso applauso da parte di tutti i presenti. Ma cosa pensa il pubblico sui social della loro esibizione? Analizziamo i loro pareri attraverso i tweet condivisi nel corso della diretta: “Decidel ovvero Ruggeri: Buon ritmo e giro musicale. Ritornello sinfonico ma ci voleva qualche violino. Voto: 6,5”, “A me questa dei Decibel piace #sanremo2018”, “Decibel. Ruggeri l’unico che ha beccato una nota. Un po’ Battiato un po’ Annie Lennox. #sanremo2018”. Alla luce dei commenti del pubblico, riuscirà la band a raggiungere i posti più in alto nella classifica della serata? (Agg. di Fabiola Iuliano) 

LA STRORIA DEI DECIBEL

I Decibel di Enrico Ruggeri torneranno a calcare il palco dell’Ariston in questa edizione del Festival di Sanremo 2018: c’è grande curiosità per alcuni dei protagonisti pronti ad esibirsi sul palco della kermesse canora e tra questi vi è il ritorno della band che ha fatto la storia del punk e della new wave in Italia che nel loro ritorno a Sanremo presenteranno il brano “Lettera dal Duca”. Enrico Ruggeri, Silvio Capeccia e Fulvio Muzio dopo un periodo in cui ciascuno aveva preso la propria strada, si ritrovano dove la loro esperienza di band si era conclusa. Era il 1980, ben 38 anni fa i Decibel si presentarono al Festival con il brano Contessa che ottenne un discreto successo. Tuttavia alcuni malumori seguenti nonché la voglia di intraprendere una carriera da solista come nel caso di Enrico Ruggeri portarono la band a sciogliersi. Ruggeri è andato avanti con la sua carriera sfornando una serie di successi come Si può dare di più, Mistero, i Decibel hanno continuato a produrre buona musica realizzando album come Vivo da re, Novecento e Desaparecida. Tuttavia nel 2010 a Sanremo vi è quello che si può definire un ritorno di fiamma con Fulvio Muzio e Silvio Capeccia invitati da Enrico Ruggeri come ospiti nel suo brano La notte delle fate. Da qui in poi un crescendo di collaborazioni fino alla decisione di pubblicare nel 2017 il disco Noblese Oblige ed il relativo Tour nazionale che è stato un grande successo.

IN ARRIVO IL NUOVO DISCO “L’ANTICRISTO”

Proprio questo inaspettato ed enorme successo avuto dalla loro reunion, ha spinto i Decibel a ritornare in un luogo a loro tanto caro come quello dell’Ariston come detto con il brano “Lettera dal Duca” che anticipa il nuovo disco “L’Anticristo” in uscita il 16 febbraio. Per la band a dirigere l’orchestra del Festival di Sanremo vi sarà il Maestro Roberto Rossi. Inoltre secondo gli addetti ai lavori, il nuovo lavoro dei Decibel è destinato a segnare in qualche modo il cammino del rock italiano ammesso che Enrico Ruggeri e gli altri componenti della band siano etichettabili in questo genere musicale o in qualsiasi altro. Nella copertina de L’Anticristo Enrico Ruggeri, Fulvio Muzio e Silvio Capeccia appaiono come tre manager in quello che può essere definito un futuro apocalittico. Sono rappresentati con gli occhi verdi, da rettile e con un’aria misteriosa e severa, propria di chi sta in qualche modo decidendo del destino dell’intera umanità.

ENRICO RUGGERI: “I DECIBEL NELL’80 SEMBRAVANO DEI MARZIANI”

Enrico Ruggeri, voce della band intervistato da Il Giornale ha parlato del suo straordinario eclettismo passando dal punk a Sanremo e dal rock alla canzone d’autore, frutto a volte delle sue scelte a volte del destino: “È sempre difficile tracciare il confine tra le scelte e il destino. A me piace raccontare delle cose agli altri attraverso le canzoni, i libri, le trasmissioni televisive. Per quanto riguarda le canzoni il mio linguaggio è stato vario, non ho un solo punto di riferimento: sono nato con il punk, ma mi piacciono Brassens, Bécaud e Aznavour o artisti eclettici come Bowie, Costello, Lou Reed, artisti che hanno fatto cose diverse all’interno della loro produzione”. Riguardo invece alla sua band , i Decibel che di fatto hanno segnato un’epoca, Enrico Ruggeri spiega: “Il fatto che i Decibel nell’80 in Italia erano visti come dei marziani, diversi da tutto, si doveva anche all’assenza di internet. Non abbiamo inventato un modo di vestire, di suonare o di pettinarci, semplicemente andavamo spesso a Londra che in quel momento era avanti di 30 anni rispetto all’Italia e tornavamo con quelle idee, con quella predisposizione che qui sembrava nuovissima”.



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