MILOS FORMAN È MORTO/ Il regista della libertà e dei due mondi: il ricordo di Larry Flynt

- Annalisa Dorigo

Milos Forman è morto, il regista ceco impiantato negli Usa si è spento all’età di 86 anni dopo una lunga carriera da regista della libertà e poi da attore per via della sua malattia.

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Milos Forman

Milos Forman è stato uno dei migliori artisti del cinema internazionale. Nessuno come lui sapeva dare un senso alla parola “libertà” ed oggi che il mondo lo piange, sono tante le personalità che gli stanno dedicando un pensiero. Larry Flynt, editore statunitense, nonché il principale proprietario della Larry Flynt Publications, su Twitter, ha scritto: “Il cinema ha perso uno dei suoi più grandi visionari ovvero Milos Forman. Sarò sempre grato a lui per aver raccontato la mia storia. Era un uomo straordinario con talento straordinario. Mi mancherà la sua presenza su questa terra”. Larry Karaszewski, sceneggiatore, regista e produttore cinematografico statunitense, invece, ha cinguettato: “Milos Forman era nostro amico e nostro insegnante. Era un maestro nel catturare i piccoli momenti irripetibili del comportamento umano. Abbiamo fatto due film insieme e ogni giorno trascorso con lui è stata un’avventura unica. Milos amava la vita. Mi mancherà la sua risata” (aggiornamento di Stella Dibenedetto).

L’OMAGGIO A ANDY KAUFMAN

La morte di Milos Forman ha colpito il mondo del cinema, ma soprattutto gli amanti di un genere di film che ha cambiato la vita a molte persone, soprattutto a chi, dopo di lui, ha intrapreso la strada della regia. Nella sua vita di sofferenza, Milos Forman ha avuto anche due grandi gioie ovvero i figli gemelli che ha chiamato come due grandi attori. Uno, infatti, si chiama Andrew come Andy Kaufman, un comico e attore statunitense sulla cui vita ha diretto anche il film Man on the Moon in cui il protagonista era Jim Carrey che, da grande fan di Andy Kufman, ha dovuto lottare per ottenere la parte di protagonista riuscendo, alla fine, a convincere Milos Forman che si è fidato totalmente di lei. L’altro figlio di Milos Forman si chiama proprio James come Jim Carrey. Un grande del cinema che ha voluto omaggiare due grandi artisti del cinema americano al punto da scegliere per i propri figli i loro nomi. Dopo una vita di grande sofferenza iniziata quando ha perso i genitori quando aveva solo 12 anni (aggiornamento di Stella Dibenedetto).

I MESSAGGI DI CORDOGLIO SUI SOCIAL

Tanti i messaggi che il popolo della rete sta dedicando a Milos Forman, il regista della libertà che è scomparso a 86 anni. Tra i vari cinguettii di Twitter, spunta Francesco Facchinetti che ha voluto dire addio al famoso regista usando proprio le sue parole. “Se aveste vissuto come ho fatto io diversi anni sotto il totalitarismo nazista, e poi vent’anni sotto il totalitarismo comunista, vi sareste certamente resi conto di quanto preziosa sia libertà e di quanto sia facile perderla. Ci ha lasciati Milos Forman”, ha scritto Francesco Facchinetti. Ma non è l’unico ad aver dedicato un pensiero al regista. La giornalista Myrta Merlino ha cinguettato: “Ripenso a “Qualcuno volò sul nido del cuculo” e “Amadeus”, due capolavori sulla follia intesa come libertà, talento e ribellione. Non dimenticheremo il Jack Nicholson capo rivolta dei “matti” e l’irresistibile Mozart versione icona pop, ciao e grazie Milos Forman”. E ancora Paolo Ruffini: “Addio a Milos Forman, una figura che mi ha semplicemente cambiato la vita. Rip”. Cliccate qui per leggere tutto (aggiornamento di Stella Dibenedetto).

TANTA SOFFERENZA NELLA VITA

Un vuoto che sarà difficile colmare, questo è quello che ha lasciato Milos Forman che oggi si è spento all’età di 86 anni lasciando tutti un po’ orfani di un cinema che difficilmente ritroveremo ancora. Forman ha avuto il merito di unire il cinema ceco nei film americani unendo due mondi e facendo da ponte tra una realtà che ha fatto del male e ha segnato il nostro mondo moderno. Nonostante la sua infanzia segnata proprio dal Nazismo e poi dalla morte dei suoi genitori proprio per mano dei tiranni, Forman è riuscito a tirare fuori il meglio diventando un vero e proprio celebratore della vita e della libertà di espressione portando con sé l’identità ed i temi nonostante il suo trasferimento negli Usa e le conseguenti influenze che forse hanno mitigato un po’ il suo essere ribelle dei primi tempi adattandosi anche a quello che era il clima degli anni Settanta negli Usa. L’unic cosa che ci consola è che i suoi grandi film, premiati da Oscar e non solo, possano essere tra le scelte dei giovani che si avvicinano al mondo del cinema per la prima volta sia come fruitori che come addetti ai lavori. (Hedda Hopper)

L’EROE DEI DUE MONDI

È stato il regista di Hair, Qualcuno volò sul nido del cuculo, Amadeus, Ragtime, Larry Flynt, Man on the moon. Non serve aggiungere altro se non che Milos Forman si è spento all’età di 86 anni e il mondo del cinema piange la sua perdita. Oltre ad essere un regista da premio Oscar, pronto a trasformare in oro quello che toccava, è stato proprio il regista Ceco a raccontare la libertà e portarla sullo schermo come l’eroe dei due mondi, qualcuno che potesse fare da ponte in un’epoca in cui i conflitti e gli scontri erano tanti. Le sue pellicole rimarranno per sempre nelle cineteche dei veri cultori del cinema che adesso dovranno prepararsi a dirgli addio ma senza troppo furore proprio come lui stesso avrebbe voluto e come ha vissuto in questi anni. I funerali di Milos Forman si terranno in forma privata come ha reso noto la vedova che ha riferito «La sua dipartita è stata tranquilla, con al fianco in ogni istante la sua famiglia e i suoi amici più intimi». (Hedda Hopper)

LA MALATTIA E L’ADDIO ALLA REGIA

Non ha certo bisogno di presentazione il regista di origine Ceca che si è spento nelle scorse ore all’età di 86 anni dopo una carriera lunga e prosperosa che spesso lo ha portato alla ribalta della cronaca tra premi e congratulazioni. Ma anche per lui, come tutti in fondo, non sono mancati i momenti amari, quelli in cui tutto sembra andare a rotoli e in cui il sogno di una vita, un lavoro amato e voluto, sembrava allontanarsi senza rimedio. Proprio nel 2011, in un’intervista a al tabloid ceco Blesk annuncia il suo imminente ritiro a causa di una degenerazione maculare che da tempo affligge la retina del suo occhio destro e che potrebbe costringerlo ad abbandonare la regia. Il mondo del cinema non gli ha chiuso le porte e, lasciata la macchina da presa, si è “accontentato” della recitazione e, in particolare, la sua ultima fatica lo ha visto al fianco di Catherine Deneuve nel film ‘Les bien-aimés’ con la quale si è chiusa la 64esima edizione del Festival di Cannes. (Hedda Hopper)

LA BIOGRAFIA

Il regista di origine ceca Milos Forman è morto a 86 anni dopo una breve malattia. A darne notizia sono stati i media cechi e più precisamente l’Agenzia CTK, che ha citato le parole della moglie Martina: “È morto silenziosamente, circondato dalla sua famiglia e dai suoi più stretti”. Il regista balzò alle cronache soprattutto nella seconda metà degli anni 70. Grazie alla pellicola “Qualcuno volò sul nido del cuculo” del 1976 si aggiudicò, infatti, il Premio Oscar come Miglior regista, riconoscimento riconfermato anche nel 1985 grazie al suo indimenticabile film “Amadeus”. Per gli stessi progetti si aggiudicò anche due Golden Globe. A questi ultimi se ne aggiunse un terzo nel 1996, per “Larry Flynt – Oltre lo scandalo”. Sebbene Milos Forman si sia definitivamente trasferito negli Stati Uniti, diventando cittadino americano nel 1975, la sua nascita avvenne a Cáslav, una piccola citta ad est di Praga, il 18 febbraio 1932 in quella che allora era la Cecoslovacchia.

MILOS FORMAN È MORTO: DALLE ORIGINI AI GRANDI SUCCESSI

Jan Tomas Forman, noto con lo pseudonimo di Milos Forman, era nato in Cecoslovacchia da una famiglia ebrea, costretta a subire l’occupazione nazista. I suoi genitori, infatti, furono deportati e uccisi dai nazisti nel campo di concentramento di Auschwitz mentre lui riusci a salvarsi miracolosamente dallo stesso destino. Dimostrò ancora giovanissimo il suo interesse per il mondo del cinema, studiando regia alla Scuola del Cinema di Praga, creando alcuni film che fecero scandalo in patria. Durante l’occupazione russa del 1968, decise di fuggire dal suo paese natale, rifugiandosi prima in Francia e successivamente negli Stati Uniti dove si stabilì definitivamente. Qui creò alcune pellicole diventate un cult per la lotta contro ogni sistema di potere, rappresentato in primis dal mondo capitalista. Tra di esse “Qualcuno volò sul nido del cuculo” che vinse cinque Premi Oscar, compresi quelli per il miglior film e per la regia, Amadeus (1984) che di Premi Oscar ne conquistò ben nove. La sua ultima pellicola intitolata “Les bien-aimés” con Chiara Mastroianni e Catherine Deneuve fu scelta come film di chiusura del 64esimo Festival di Cannes.

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