ENRICO MENTANA/ Le critiche contro Matteo Salvini e il censimento dei rom (Il Supplente)

- Annalisa Dorigo

Enrico Mentana diventa professore in occasione della seconda puntata de Il Supplente: il ritorno in Rai preannuncia un nuovo ruolo all’interno del TG1?

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Enrico Mentana

Enrico Mentana insieme a J-Ax, uno dei volti più noti e amati della musica italiana, nella seconda puntata de Il Supplente. Si tratterà di un ruolo del tutto inedito per il giornalista, che avrà l’occasione di confrontarsi con i ragazzi su cultura e fatti di attualità. Il ritorno in Rai, anche se per un programma che nulla ha a che vedere con il telegiornale, negli ultimi giorni ha portato alla ribalta alcune voci che rivedrebbero Mentana nuovamente collaborare con la televisione di Stato. Secondo quanto riportato da Il Giornale qualche giorno fa, ci sarebbe lui tra i favoriti alla guida del Tg1 in quanto considerato una personalità super partes sia da Matteo Salvini che da Luigi Di Maio. Anche se le recenti esternazioni relative al censimento dei Rom potrebbero portare ad una variazione di opinione in corsa. Il giornalista di La 7, infatti, si è detto contrario da qualsiasi soluzione di questo tipo che potrebbe essere l’inizio di provvedimenti ben più severi.

ENRICO MENTATA, L’ATTACCO A MATTEO SALVINI

Enrico Mentana ha riservato pesanti critiche a Matteo Salvini durante il TG de La 7. Il giornalista ha commentato in diretta l’idea del Ministro dell’Interno di effettuare un censimento della popolazione rom presente nel territorio nazionale. Pur sottolineando come non ci sia nulla di pericoloso nel censimento vero e proprio, Mentana ha infatti ricordato come le leggi razziali di Benito Mussolini in passato siano partite proprio così. “È vero, Salvini ha detto ‘io non voglio schedare, è solo un censimento’ ma si chiamano sempre censimenti all’inizio. Io non sono tra quelli che vogliono accusare sempre Salvini di qualcosa. Voglio solo ricordare a tutti noi che in Italia 80 anni fa si inizò a schedare. Vi voglio far vedere una fotografia, una immagine di una denuncia di appartenenza alla razza ebraica. È documento del febbraio 1939, quando un cittadino di Milano Alberto Segre, vedovo di Foligno Lucia, andò davanti al delegato del Podestà che lui isi dichiarava di razza ebraica come era obbligato dalle leggi”. La figlia minore di Segre, Liliana, è sopravvissuta ai campi di concentramento, diventando senatrice a vita.

LA SUA POSIZIONE

Enrico Mentana, protagonista questa sera del programma di Rai 2 Il Supplente, è noto per le sue affermazioni pungenti sia all’interno del suo telegiornale che nei social network. Proprio qui, in risposta alle opinioni di molti sostenitori di Matteo Salvini, il giornalista ha voluto chiarire il suo punto di vista in merito al tanto discusso censimento dei rom: “Di tutti i gruppi etnici i rom sono di sicuro i meno amati: in tanti hanno subito piccoli o grandi furti, soperchierie o intimidazioni da singoli o bande di rom, e lo stile di vita (chiamiamolo così) di molti di loro – specie nei campi- spesso ci induce a giudizi motivatamente assai negativi. Ma questo non può diventare il motivo per una scelta di catalogazione che investe un intero gruppo etnico”. Parole dure da parte di Mentana anche nei confronti dei recenti provvedimenti contro gli immigrati: ” Qui – diciamoci la verità impronunciabile – il fattore di diversità è quello degli africani, la diffusa diffidenza, la paura, il disprezzo nei confronti del nero. L’Europa ha risdoganato la pretesa di superiorità antropologica dell’età colonialista”.



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