IL TERZO INDIZIO/ Anticipazioni 13 luglio: l’inspiegabile omicidio di Rosanna D’Aniello

- Stella Dibenedetto

Il Terzo indizio va in onda oggi, venerdì 13 luglio, con una nuova replica dedicata all’inspeigabile omicidio della funzionaria di banca Rossana D’Aniello.

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Silvia Caramazza, il caso di stasera (Il Terzo Indizio)

Le repliche de Il terzo indizio, la trasmissione condotta da Barbara De Rossi e che si occupa dei fatti più importanti della cronaca nera che hanno scosso l’opinione pubblica, continuano ad essere trasmesse in questa calda estate. Dopo la ricostruzione dell’omicidio di Elena Ceste, nella puntata in onda oggi, venerdì 13 luglio, attraverso il linguaggio della docufiction, verrà ricostruito l’inspiegabile omicidio di Rossana D’Aniello, funzionaria di banca, mamma e moglie, uccisa nella Firenze bene apparentemente senza un movente. La vita di Rossana D’Aniello, agli occhi di chi la guardava, sembrava assolutamente perfetta. In realtà, nella quotidianità dell’impiegata c’erano molti aspetti oscuri. Ogni giorno, Rossana riceveva delle telefonate mute, sia di giorno che di notte, che la mettevano in ansia. Dopo le prime indagini, gli inquirenti scoprono che ad effettuare quelle telefonate era una donna, Daniela Cecchin che, dopo il fermo, confessa quasi subito. «Sono stata io, l’ho fatto per invidia: era bella e felice, lei e il marito, troppo felice. Una donna da ammirare, per questo l’ho uccisa», raccontava all’epoca dei fatti agli agenti.

L’OMICIDIO DI ROSSANA D’ANIELLO

Al momento del fermo, Daniela Cecchin aveva con sé ancora l’arma del delitto ovvero un grosso coltello di fabbricazione francese, lungo una trentina di centimetri, con una lama robusta con cui ha sgozzato Rossana D’Aniello di cui invidiava la vita felice che conduceva. «Mi aspettavo l’intervento della polizia – aveva detto la Cecchin durante l’interrogatorio – e ho anche pensato al suicidio». «Un caso senza precedenti – sono state le parole del capo della Mobile di Firenze, Gianfranco Bemabei – per il contesto in cui è maturato l’omicidio, per le modalità di esecuzione, considerata l’efferatezza e la ferocia, e per il fatto che a commetterlo è stata una donna». Daniela Cecchin è stata condannata in primo grado a 30 anni di carcere. La pena, poi, nel 2008 è stata ridotta a venti perché è stata riconosciuta «affetta da un disturbo della personalità paranoide» al momento di uccidere. Nella puntata de Il Terzo indizio sarà ricostruita tutta la storia attraverso gli atti del processo, le testimonianze ed immagini inedite.



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