GIORGIO MASTROTA/ “Mi hanno proposto il Gf, l’Isola e Pechino: ho detto no, prima le televendite”

- Rossella Pastore

Giorgio Mastrota è se stesso nella serie tv Fox Romolo+Giuly. “Non proprio me stesso”, precisa a Davide Maggio, “sul web me ne hanno dette di ogni”. Tutta colpa di certe televendite…

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Giorgio Mastrota in Romeo+Giuly

In Romolo+Giuly, la serie tv Fox in onda da lunedì 17 settembre, Giorgio Mastrota fa un cameo tutto da ridere. Il suo alter ego è dannatamente perfido, in una parodia di se stesso che non tutti hanno capito. Per questo il web è insorto: “Sì, un Giorgio Mastrota molto cattivo, ma solo lì credetemi! Ce l’ha con i napoletani, con i romani, con tutta Italia, è un milanese mefistofelico e addirittura massone. Ma io non sono così, sappiatelo! Ho ricevuto tante offese, perché ci sono stati dei teaser andati on line che mostravano alcune parti della serie, e una in particolare in cui io televendevo e parlavo male di Napoli, di Roma e invece bene di Milano, dicendo che ha le passerelle della moda mentre Napoli ha la spazzatura. I classici luoghi comuni e stereotipi stupidi, che usavo proprio come divertissement”. A Davide Maggio racconta la contraddizione: “La serie è talmente iperbolica in certi momenti, è talmente grottesca e sopra le righe che io spero ottenga l’effetto contrario. Cioè spero che uno, guardando quello che purtroppo a volte accade, possa pensare di dover cambiare qualcosa, se si dovesse ritrovare in quel personaggio”.

“MEGLIO LE TELEVENDITE”

Anche in Romolo+Giuly compaiono i suoi materassi: “Capito?! Hanno messo il materasso per darmi sicurezza, perché sennò io non mi muovo”. Questa è da prendere alla lettera: “Mi hanno chiesto di partecipare a programmi tv e reality, dall’Isola dei Famosi al Grande Fratello Vip, quasi tutti. Pechino Express anche e la prima edizione quasi avevo accettato di farla con mia figlia, ma lei non aveva ancora 18 anni e c’è stato un problema. Sarebbe stato molto divertente, credo. Però ho sempre lavorato, quindi non me ne volevo andare per due o tre mesi, sennò dopo mi trovavo un altro al mio posto e la cosa non mi avrebbe fatto piacere”. Non è successo: non si può proprio dire che Mastrota non sia uno stoico. E uno storico televenditore da annali della tv.







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