Francesca Rettondini: “Così ho perso mia madre”/ “Contro Alzheimer servono amore e speranza”

- Carmine Massimo Balsamo

Alzheimer, Francesca Rettondini: “Così ho perso mia madre”. Ultime notizie, la nota attrice ha realizzato un cortometraggio: “Servono amore e speranza”

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Francesca Rettondini (Facebook)

Francesca Rettondini: “Così ho perso mia madre”, l’emozionante confessione dell’attrice ai microfoni di Storie Italiane sull’Alzheimer che ha colpito la madre. L’ex compagna di Alberto Castagna ha realizzato un cortometraggio sulla malattia ed ha tentato di lasciare un segno: “Ho lasciato una sorta di ricordo per sensibilizzare sul tema, ho raccontato un episodio di tutti i giorni che viene vissuto dal malato e da chi se ne occupa. Domani è la giornata mondiale sull’Alzheimer, c’è tanto da sapere su questa malattia”. Lei, che ha perso la madre per questa malattia, ha sottolineato che non bisogna mai perdere “l’amore e non perdere mai la speranza”. Ed ha aggiunto sui malati: “Perdi la ragione, entri in un vicolo buio da dove loro non ritornano: dobbiamo entrare noi in questo vicolo buio e sostenerli in ogni modo possibile”.

LE PAROLE DI FRANCESCA RETTONDINI

L’Alzheimer è la forma più comune di demenza degenerativa progressivamente invalidante con esordio prevalentemente in età presenile, colpendo soprattutto dopo i 65 anni. Ospite già qualche giorno fa a Storie Italiane, l’attrice di Verona aveva parlato così della madre: “Era la mia luce: era una donna delicata e riservata, ammalatasi di una brutta malattia come l’Alzheimer, che trasforma sentimenti, movenze e parola”. E ha proseguito il suo toccante racconto così: “Era una donna grintosa, faceva sport, e venne colpita inizialmente sulla parola. Poi io la vestivo ma lei la viveva come una umiliazione: io le dicevo di non preoccuparsi, per tanti anni lei ha vestito me e i ruoli si erano solo invertiti”. E’ una cosa bellissima: noi figli diventiamo genitori, la cosa più bella è proteggere qualcosa di così delicato e fragile”.



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