Toto Cutugno/ “In Italia non mi hanno mai considerato un artista, anzi…” (La mia passione)

Toto Cutugno è ospite de La Mia passione per raccontare dei suoi successi, di quello che ormai è diventato un inno, L’italiano vero, svelando dettagli inediti della sua vita

04.01.2019, agg. il 05.01.2019 alle 12:16 - Hedda Hopper
Toto Cutugno

Ospite speciale della puntata di ieri de La mia passione è stato Toto Cutugno. L’artista è spesso in giro per il mondo dove in molti conoscono e cantano i suoi successi e proprio questo argomento ha voluto affrontare ieri nel salotto di Marco Marra sottolineando il fatto che in Italia non ha ottenuto gli stessi riconoscimenti arrivati all’Estero. In particolare, Toto Cutugno ha ammesso di non essersi mai sentito amato dal pubblico italiano che, a differenza di altri Paesi, non lo ha mai ritenuto un vero e proprio cantautore e lui stesso spiega: “Forse perché mi hanno sempre accusato di fare canzoni popolari e ruffiane. Una volta a Sanremo un giornalista mi chiese ‘senta, lei ha fatto Figli, Le Mamme, quand’è che fa una canzone sulle nonne?’. Lo mandai a quel paese, mi vieni a prendere in giro quando Le Mamme l’ho scritta per mia madre che non c’era più e Figli l’ho scritta per Nico, mio figlio appena nato. Cioè, ma voglio dire, andate a vedere il succo di quello che uno scrive”. L’amarezza del suo racconto è davvero tanta ma tutto è cambiato quando ha preso in mano la chitarra e ha mostrato al conduttore come è nato il suo successo più grande, L’Italiano, canzone che ha scritto come dedica speciali a tutti gli emigrati del nostro Paese.

LA MIA PASSIONE OSPITA TOTO CUTUGNO

Il programma ideato e condotto da Marco Marra, La mia passione, torna in onda oggi, venerdì 4 gennaio con un ospite d’eccezione pronto a raccontarsi tra successi e lutti. Lui è Toto Cutugno il protagonista della quarta puntata, che è pronto a raccontarsi in una monografia che, partendo dagli esordi negli anni Settanta con il gruppo degli Albatros, arriverà fino al grande successo degli anni ottanta e novanta ma quello che ancora oggi riscontra soprattutto all’estero. Il percorso del programma continua con “un italiano vero” pronto ad alzare il velo su alcuni retroscena della sua carriera, su aneddoti ancora sconosciuti e su rivelazioni ancora inedite proprio come quelle fatte qualche settimana fa e che riguardano la sua vita privata. Non sappiamo ancora se nel completo ritratto del protagonista proposto da La mia passione ci sia spazio per il dramma legato alla sua vita privata o meno ma i suoi fan conoscono già il drammatico racconto che il cantautore ha fatto a Il Corriere della sera.

IL DRAMMATICO RACCONTO DI TOTO CUTUGNO

In particolare, Toto Cutugno ha raccontato: “Ho visto morire mia sorella Anna, la più grande, sotto i miei occhi, soffocata. Stava mangiando gli gnocchi e uno le andò di traverso. Aveva 7 anni, io 5“. Un’infanzia travagliata la sua che ha regalato tanto alla sua vita ma gli ha portato via tanto:  “Pochi mesi dopo nacque mio fratello Roberto, a cui voglio un bene dell’anima, che si ammalò di meningite e da allora, come previde il medico, ha avuto una vita agitata. E poi l’altra mia sorella, Rosanna, che è stata la prima bambina a essere operata al cuore in Italia, a Torino”. Sono solo questi alcuni dei drammi che Toto Cutugno ha raccontato parlando anche di una serie di difficoltà economiche dovute proprio a questo intervento che spinse il padre ad indebitarsi facendo delle rete fino al 1978, solo due anni prima di morire. Condotto da Marra, il cantante rivelerà alcuni episodi e ricordi dell’infanzia ma anche della sua maturità e della sua giovinezza.

DAL SUCCESSO ALL’ESTERO ALLA STORIA DI “UN ITALIANO VERO”

Ne La Mia Passione ci sarà spazio anche per il lavoro e per la sua carriera visto che le sue canzoni stanno spopolando non solo in Russia ma anche “in Ucraina, Albania, Polonia, Georgia, Azerbaigian, Kazakhstan, Egitto, Israele… ” come lui stesso ha raccontato a Il Corriere della Sera. Di pari passo con il successo camminano anche le critiche e le bocciature visto che la stampa continua a boicottarlo: “Mi hanno definito un ruffiano, uno che cerca di vincere facile facendo leva sulle emozioni. Mah! Io penso solo di essere autentico”. Non mancheranno nemmeno i dettagli sul suo successo più famoso ovvero “L’Italiano vero”, un brano nato su un palco in Canada e che era destinato ad Adriano Celentano che la rifiutò ma alla fine fu lui stesso a cantarla al Festival di Sanremo arrivando al quarto posto nel voto della giuria e al primo nel voto popolare. Quante altre cose dovremo scoprire su di lui?

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