VITTORIA BELVEDERE/ “Il morbo di Basedow e quella tiroide esplosa…” (Vieni da me)

- Silvana Palazzo

Vittoria Belvedere a Vieni da me. Da Caterina Balivo ha parlato anche del rapporto con il marito Vasco Valerio e dei suoi problemi alla tiroide

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Vittoria Belvedere a Vieni da me

Vittoria Belvedere ha parlato a Vieni da me anche del Festival di Sanremo del 2002, a cui ha partecipato da valletta con Manuela Arcuri al fianco di Pippo Baudo. «Non lo volevo fare. Quando mi chiamò Pippo Baudo, io avevo il telefono spento. Avevo compiuto 30 anni ed ero depressa». Da Caterina Balivo ha parlato anche della figlia Emma: «Quando me la misero accanto, era brutta, ma veramente brutta. Sembrava la figlia di Joker. Dissi a mio marito che non poteva essere nostra figlia». Emma è la sua secondogenita, ma in realtà non avrebbe potuto avere altri figli dopo il primo. «Fu una scelta ponderata perché avevo un problema alla tiroide. Mangiavo e restavo magra». L’attrice ha raccontato di aver scoperto che aveva il morbo di Basedow e di aver avuto a che fare con una lieve sporgenza del bulbo oculare, tipica dell’ipertiroidismo: «Mi avevano proibito di avere altri figli perché potevano aggravarsi le mie condizioni. Lo preciso, rischiavo solo di perdere la tiroide, ma volevamo avere una famiglia numerosa». Lei decise comunque di diventare nuovamente mamma e per questo poi è stata male: «La tiroide mi esplose. Sono stata male a livello ormonale, ero molto nervosa, piangevo, poi sono stata operata d’urgenza e si è risolto tutto».

VITTORIA BELVEDERE A VIENI DA ME

Vittoria Belvedere si racconta a Vieni da me, partendo dal suo incontro con il fotografo delle dive, Bruno Oliviero. «Ero modella e tramite un’agenzia feci un servizio fotografico per lui. Ero completamente nuda, ma era un nudo artistico. Si vedeva un po’ il seno, un po’ il sedere, ma niente di volgare». Però si presentò in ritardo ad un appuntamento per un incontro con la stampa: «Mi insultò, mi disse delle cose bruttissime mentre io chiedevo scusa. Me ne disse di tutti i colori, mi fece tanto male perché era ingiustificata la sua cattiveria nei miei confronti». E lei gli rispose: «A me non interessa chi è lei e cosa farò domani, io me ne vado». Quel giorno però conobbe quella che sarebbe diventata la sua agente, quindi quell’incontro è stato comunque molto importante per lei, anche se andò male con Bruno Oliviero. A proposito del rapporto con suo fratello: «Ovunque andavo dovevo portarmelo, che ansia. Per questo ho fatto i miei figli con 5 anni di distanza: così nessuno doveva occuparsi dell’altro».

VITTORIA BELVEDERE: “QUANDO HO QUASI LASCIATO MIO MARITO”

Vittorio Belvedere ha parlato a Vieni da me anche dei suoi genitori, che l’hanno sempre tenuta con i piedi per terra. «A quei tempi non c’erano molti sogni. C’era quello di sposarsi e uscire fuori dalle famiglie numerose. I loro sogni erano per me, speravano che diventassi qualcuno». All’inizio però aveva provato a sfondare come indossatrice, ma senza particolare fortuna: «Io sono alta 1,72 ma per sfilare mi servivano altri tre centimetri. Bisognava essere alte almeno 1,75. Avevo 16-17 anni. Il pomeriggio andavo a fare provini. Non finì gli studi, quindi cominciai a lavorare. Mio padre non voleva scansafatiche, quindi lavoravo e portavo a casa i soldi». Ma a Vieni da me ha parlato anche della crisi con il marito Vasco Valerio: «Per un attimo ci stavamo per perdere, il Marocco ci ha riuniti. Dopo la nascita del nostro primo figlio lui è diventato un “mammo”, decideva tutto lui. Io mi sono sentita esclusa. Dovevo partire per il Marocco per girare un film, quindi gli dissi che volevo il marito che avevo sposato. Lui non se ne rendeva conto, quindi quando gli dissi che l’avrei lasciato lui pensò che avevo un altro uomo. Lui chiamò i miei genitori per lamentarsi. Poi venne in Marocco e ci siamo ritrovati». Da lui ha avuto tre figli: Lorenzo, 18, Emma, 14, e Niccolò, 8. «Ho tre figli e direi che bastano. Se ne vuole altri, beh il mondo è pieno di donne e può farne un altro…», ha scherzato.

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