KABIR BEDI/ “Dovevo fare l’inviato dell’Isola dei Famosi al posto di Alvin, poi…”

- Dario D'Angelo

Kabir Bedi parla del suo mancato approdo a L’Isola dei Famosi come inviato in Honduras: ecco cosa andò storto e perché rimase Alvin.

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Kabir Bedi

Un Kabir Bedi a 360 gradi quello che si racconta nella trasmissione ‘Un Giorno da Ascoltare’ sulle frequenze di Radio Cusano Campus. L’attore che vestì i panni di Sandokan, e che in Italia ha acquisito popolarità anche tra i più giovani grazie alla sua partecipazione a L’Isola dei Famosi, è stato ad un passo dal tornare nel reality show in questione: questa volta, però, non da concorrente ma come inviato. Una prospettiva che molti giornali davano di fatto come acquisita, ma che invece non si è materializzata e ha portato Alvin alla riconferma, come ha chiarito lo stesso Kabir:”Non si è riusciti ad arrivare ad un accordo: la stampa ha parlato di questa ipotesi come fosse stata una certezza ma in realtà era soltanto un’ipotesi. Quindi per ora non ho progetti in Italia ma sarei onorato se dovessi fare qualcosa qui perché amo questa Penisola, mi ha dato sempre tanto: sarò per sempre grato all’Italia e agli italiani”.

KABIR BEDI E L’ISOLA DEI FAMOSI

Il rapporto tra Kabir Bedi e L’Isola dei Famosi resta in ogni caso qualcosa di speciale. Quella che vide “Sandokan” partecipare fu un’edizione molto amata dal pubblico italiano: “E’ stata una grande sfida per me: alcuni concorrenti erano molto più giovani e più forti di me, facevano molta propaganda pur di vincere, si creavano i gruppi, i malintesi ma nonostante tutto sono riuscito ad arrivare secondo dopo Sergio Muniz che meritava di vincere perché era molto forte. Mi ricordo che c’era molta competizione e che molti concorrenti diventavano cattivi. Altri rimanevano così com’erano ma questo accade quando c’è grande stress e si soffre molto la fame: io avevo perso otto chili in dodici settimane”. Kabir Bedi smentisce così una delle fake news che spesso e volentieri circolano sul reality, ovvero che i naufraghi non patiscano realmente la fame:”Il cibo manca davvero sull’Isola, non è una cosa finta, la fame si soffre veramente. Le cose da mangiare venivano guadagnate con altre competizioni e le emozioni di tutti noi erano molto alterate, c’erano molti nervosismi. Non ho alcun rancore nei confronti di Sergio Muniz che vinse quell’edizione: lui è davvero una brava persona, la rispetto molto e penso che sia stato giusto far vincere lui perché lo meritava davvero”. Il solito elegantissimo Kabir…







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