Ciro Grillo, verbale Parvin Tadjik/ Moglie Beppe “Ero sveglia, non ho sentito nulla”

- Emanuela Longo

Caso Ciro Grillo, il verbale della madre Parvin Tadjik sentita dai pm solo tre mesi dopo la denuncia della studentessa: la donna ammette di non aver visto nulla di strano

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Parvin Tadjik, moglie di Beppe Grillo e madre di Ciro, il 22 ottobre 2019 veniva convocata dai magistrati di Tempio Pausania in qualità di testimone nell’inchiesta sul presunto stupro di gruppo che vede coinvolto il figlio e altri tre suoi amici per i fatti che si sarebbero consumati nella notte tra il 16 ed il 17 luglio dello stesso anno. La donna dormiva proprio nell’appartamento accanto a quello dove si sarebbero consumate le presunte violenze a scapito di una 19enne milanese. Il Fatto Quotidiano di oggi riporta il contenuto del verbale della donna sentita tre mesi dopo i fatti. “La sera ho accompagnato tutti e quattro i ragazzi al Billionaire”, ha raccontato la moglie di Grillo, “Poi sono andata a letto dopo aver salutato un’amica che stavo ospitando e che è partita proprio nelle prime ore della mattina del 17”. La mattina seguente avrebbe fatto colazione nel patio dell’abitazione ma ammette: “Non ho visto nè sentito alcunché di anomalo”.

Quella mattina, ha ammesso, non sarebbe andata in spiaggia approfittando così per sistemare delle cose, notando tra le altre cose anche la presenza del giardiniere che lavorava nei giardini antistanti gli appartamenti. La testimonianza della donna viene raccolta solo alcuni mesi dopo la denuncia della studentessa.

CASO CIRO GRILLO, IL VERBALE DI PARVIN TADJIK 3 MESI DOPO

Stando a quanto svelato dal Fatto Quotidiano, i pm che indagano al caso di Ciro Grillo avrebbero già ispezionato il teatro della vicenda e disposto una perizia fonometrica al fine di capire cosa di possa sentire ed a quale distanza. Aspetti non trascurabili anche alla luce del racconto della moglie di Grillo che dice di essersi alzata alle 9, ovvero l’ora in cui sarebbe iniziato il rapporto di gruppo che avrebbe coinvolto la ragazza e trae dei ragazzi – il figlio Ciro e i due amici Edoardo e Vittorio – mentre il quarto si era già addormentato. Parvin Tadjik, inoltre, avrebbe aggiunto: “Spontaneamente intendo precisare che per motivi di sicurezza e anche per la mia tranquillità, avevo chiesto espressamente ai ragazzi di tenere le finestre aperte della sala anche di notte, così come io facevo, in modo da poter essere comunque ‘in contatto’ con loro, fermo restando che le zanzariere restavano chiuse”. Ma c’è un particolare, finora inedito, emerso dal verbale della madre di Ciro Grillo: “Qualunque cosa sia successo quella notte non è avvenuto in casa Grillo”, scrive il Fatto. La donna ai pm infatti avrebbe raccontato che in vista dell’arrivo degli amici del figlio aveva chiesto in prestito la casa a un’amica “con cui ogni tanto ci scambiamo favori”. I due appartamenti all’interno del Golf Club Pevero di Porto Cervo sono divisi da un patio. “Loro erano ospitati nell’abitazione a fianco, nella nostra dormivo io con la mia colf, e a rotazione sono venute alcune amiche a trovarmi”, si legge nel verbale. “La colf faceva le pulizie ai ragazzi ogni giorno”, avrebbe aggiunto la donna.

LE DOMANDE DEGLI INQUIRENTI E IL RACCONTO DELLA MADRE DI CIRO

Ma cosa ricorda Parvin Tadjik di quel giorno? E’ la domanda posta alla donna dagli inquirenti alla quale avrebbe risposto: “Quello che ricordo con certezza è che il giorno dopo i ragazzi sono venuti a pranzare dopo le 15, anziché alle 14 come al solito. Per questo io mi sono un po’ alterata e ho chiesto spiegazioni”. Secondo la donna, sia il figlio Ciro Grillo che l’amico Francesco le avrebbero detto di aver accompagnato due ragazze ad Arzachena e per quel motivo avevano ritardato. “Ho infatti registrato con il mio telefono un video da mandare alle tre mamme dei ragazzi, con cui abbiamo una chat“, aveva aggiunto la moglie di Beppe Grillo. Ed alla richiesta su come fosse andata la serata le avrebbero detto che avevano conosciuto due ragazze con cui avevano trascorso la serata e che “si erano fermate a dormire perchè non se la sentivano di tornare a casa. Mi hanno detto di aver fatto uno spaghetto assieme. Non mi è stata fatta alcuna confidenza su quella notte, i ragazzi erano tranquilli”. La donna si è detta certa dell’estraneità del figlio come ampiamente espresso anche sui social.







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