Claudia Koll a Vieni da me/ “C’era il male in me, ma l’ho sconfitto pregando Dio”

- Silvana Palazzo

Claudia Koll si racconta a Vieni da me e parla della sua infanzia complicata con la madre malata e la nonna cieca, ma soprattutto della sua conversione

claudia koll vienidame
Claudia Koll a Vieni da me

Claudia Koll a Vieni da me ha parlato anche della sua conversione. «Se sono una persona nuova è grazie allo Spirito Santo». L’attrice ha parlato della sua lotta contro il male: «Era in me. Si è manifestato come un’edera che saliva con le gambe per paralizzarmi e stritolarmi. Parliamo di un attacco fisico, c’erano davvero delle forze che mi facevano male. Mi sono rivolta a Dio e ho pregato». L’attrice ha confidato di aver afferrato il crocifisso e di aver pregato il Padre Nostro: «Così il Signore mi ha liberata. Questa forza è sparita e mi ha avvolto una pace profonda. Quando il maligno ha provato a riattaccarmi afferravo il crocifisso e spariva». Cluadia Koll ha spiegato che il male l’attaccava proprio per il suo cammino di conversione. «E più mi rafforzavo in Dio il male perdeva forza». Ma c’è spazio anche per parlare di Jean Marie, il bambino che prese in affidamento e che ora ha 26 anni. «Viviamo insieme da quando è arrivato. Mi dà una mano con i poveri, mi aiuta e mi protegge. Lui a casa cucina». Ma lui non la chiama mamma: «Non ce la fa. Io lo capisco, perché lui ha una mamma in Burundi, quindi è onesto che lui chiami lei mamma». (agg. di Silvana Palazzo)

DA TINTO BRASS AD ANNA FALCHI

“Così fan tutte” è il film a cui Claudia Koll deve molto della sua notorietà, ma l’attrice ha raccontato a Vieni da me di aver sofferto molto, nonostante il successo di quella pellicola di Tinto Brass. «So di aver sbagliato, perché non ero quel tipo di donna. Quindi ho dovuto lavorare molto su me stessa. Per due anni sono rimasta senza lavorare, pensavo di tornare a studiare». I suoi genitori infatti le avevano consigliato di studiare Medicina. Continuavano a proporle progetti nei quali avrebbe dovuto puntare tutto la sua immagine, poi arrivò però una proposta di teatro e quindi è rimasta nel mondo dello spettacolo. «Ho sofferto molto durante la lavorazione di quel film. Si vede: non avevo la luce negli occhi». A proposito invece dell’esperienza Festival di Sanremo, ha smentito le voci su una rivalità con Anna Falchi: «Ci volevamo bene. Lei mi chiese cosa fare perché ci mettevano contro i giornali. Non c’era competizione tra di noi». Infine, ha escluso l’eventualità di partecipare a Ballando con le Stelle: «Milly me lo chiese qualche anno fa, ma le dissi di no. Ero impegnata, mi occupo di altro». (agg. di Silvana Palazzo)

CLAUDIA KOLL A VIENI DA ME

Claudia Koll ricorda i momenti più intensi della sua infanzia a Vieni da me. Ospite di Caterina Balivo, l’attrice ha spiegato quanto sia stato difficile per lei crescere con sua madre che stava sempre male e la nonna non vedente. Tutto è cominciato quando è nata: sua madre ha avuto infatti un parto travagliato e ha dovuto lottare tra la vita e la morte. E i problemi sono proseguiti negli anni successivi. «Appariva e spariva, quando si ammalava veniva ricoverata in ospedale e non c’era, ma io continuavo a sentirla vicino. Quindi quando tornava era una festa, meritava il nostro affetto. Sono cresciuta con mia nonna che non vedeva, quindi è stata un’infanzia particolare. Doveva crescermi non vedendomi, mi legava con un filo per capire quando mi svegliavo». Durante la sua infanzia si è legata però anche a sua sorella: «C’è grande affetto tra di noi. Si è cementata la nostra amicizia, ci siamo aiutate. Io dovevo badare a lei, poi quando è cresciuta ha fatto lo stesso con me. C’era una forte solidarietà».

CLAUDIA KOLL A VIENI DA ME PARLA DELLA SUA FAMIGLIA

Claudia Koll ha raccontato a Vieni da me quello che ha imparato dalle sofferenze che ha dovuto sopportare la sua famiglia. «Questo vivere l’uno per l’altro mi ha insegnato il segreto della vita: non si vive per se stessi», ha dichiarato l’attrice nello studio di Caterina Balivo. E ha ricordato sua nonna e la sua importanza nella sua crescita: «Quando è arrivata mia sorella sono tornata a stare con mia nonna. Mi ha insegnato tante cose perché avevamo tanto tempo. Vedevamo i film e io dovevo raccontarli, allora lei mi aiutava a imparare a parlare». Scorrono nel frattempo le immagini della sua infanzia e lei ha notato un particolare: «Ero cicciottella da piccola. Sono celiaca, quindi questo comportava un certo gonfiore». Scorrendo i cassetti della sua vita, dunque, Claudia Koll ha scoperto lati inediti di se stessa per aiutare i telespettatori a conoscerla meglio.

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