BRESCIA JUVENTUS/ Solo un punto al Rigamonti: Grosso c’è, Prandelli pensa ad Aquilani

- Luciano Zanardini

Ieri al Rigamonti il ct della Nazionale azzurra Prandelli

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Foto Ansa

BRESCIA JUVENTUS – Un pareggio non entusiasmante, ma può andare bene così. Contro un buon Brescia (ha corso molto come il Cesena del resto nella gara di domenica), la Juventus porta a casa un punto. E’ importante non perdere troppo contatto dalle prime posizioni; è importante vincere il prossimo match con la Roma per cercare di approfittare del derby milanese. Non è arrivata la vittoria, ma si segnalano alcuni aspetti positivi. Fra questi, la facilità con cui Fabio Quagliarella trova la via del gol.

Buono anche il recupero di Fabio Grosso, autore dell’assist decisivo all’ex attaccante del Napoli. La Vecchia Signora ha bisogno di rifiatare. Si vede che una gara ogni tre giorni sta incidendo sulla condizione fisica, anche perché per il momento non ci sono grandi ricambi a disposizione. Vedremo. In tribuna al Rigamonti c’era anche Cesare Prandelli, deciso a dare una chance ad Alberto Aquilani, il geometra del centrocampo bianconero.

La Juve si tinge nuovamente d’azzurro: nella lista di Cesare ci sono, infatti, Bonucci, Chiellini, Pepe, Marchisio, Aquilani e Quagliarella. In stand by ci sono – per diversi motivi – Motta (non convince del tutto) e uno tra Iaquinta e Amauri (problemi fisici permettendo). In attesa che recuperino anche Gigi Buffon e in prospettiva futura De Ceglie.

 

Nel frattempo si guarda già alla sfida contro gli uomini di Ranieri. Rientrano Melo e Amauri, mentre, data l’assenza di Motta, Del Neri dovrà inventarsi un nuovo terzino destro. Fra le ipotesi, l’utilizzo di Pepe o – più probabile – l’inserimento dal primo minuto di un jolly ritrovato come Salihamidzic (teniamocelo stretto ancora una stagione).

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