LECH POZNAN JUVENTUS/ Solo Krasic illumina nella bufera polacca. Juve a casa

- Luciano Zanardini

Bianconeri fuori dall’Europa in una partita al limite della regolarità per le condizioni meteo avverse

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JUVENTUS – Europa addio. In Polonia si infrange il sogno bianconero di tornare ai fasti europei di un tempo. Con cinque pareggi in altrettante gare (sei gol fatti e sei subiti) la Juventus saluta la competizione, rimandando così le sue ambizioni continentali alla prossima stagione. Con la speranza nel 2011 di poter giocare la Champions League. Senza farsi grandi illusioni, gli obiettivi estivi erano questi: entrare nelle prime quattro in campionato per poter competere con le grandi d’Europa. Niente di più. Perché? La rosa non è costruita per lottare su più fronti, figurarsi poi se – come è successo – deve confrontarsi anche con una serie innumerevole di infortuni. La gara impraticabile contro il Lech non è, comunque, valutabile a causa delle proibitive condizioni climatiche.

Fra le note positive, il solito Krasic che ha dimostrato di saper pattinare bene sul ghiaccio e le tante occasioni da gol create. L’unico rammarico è dato dal fatto che la qualificazione è sfumata nei match casalinghi dove è mancata quella cattiveria necessaria. Adesso gli uomini di Del Neri non hanno più giustificazioni, anche perché la società è stata piuttosto esplicita: si vuole e si deve puntare allo scudetto.

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Ecco allora che l’eliminazione al primo turno può diventare provvidenziale con una partita alla settimana da gestire. E se a questo si aggiunge la considerazione (data dai fatti) che le squadre di Del Neri rendono il massimo nella seconda parte dell’anno, ci sono i presupposti per insidiare il Milan fino alla fine. Per non correre, però, il rischio di rimanere a mani vuote, sarà comunque importante prestare attenzione alla Coppa Italia: la bacheca ha bisogno di essere aggiornata.

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