JUVENTUS MILAN/ Del Neri uomo solo: quanti sbagli come la poca fiducia in Del Piero

- Luciano Zanardini

Il tecnico di Aquileia ha fatto alcuni errori gravi. Ora la Champions resta un sogno mentre bisogna puntare tutto sull’Europa League                   

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Gigi Delneri, allenatore Juve (Foto Ansa)

Addio Champions. Al di là della sconfitta maturata contro il Milan, il dato evidente è che la Juventus molto probabilmente con il terzo ko consecutivo vede svanire ogni possibile sogno di tornare nell’Europa che conta. Anzi dovrà fare attenzione a non perdere il treno per l’Europa League. Nello spogliatoio e fra i tifosi c’è chi chiede una svolta nella guida tecnica per salvare il salvabile: un po’ come sta succedendo alla Roma con Montella. Delneri non è immune da colpe, in particolare ha la responsabilità di avere perso la tranquillità. Dispiace perché non dimentichiamoci che la stessa Juve all’andata vinse a Milano (non erano poi così scarsi). Cosa è successo allora? Infortuni e incomprensioni tattiche: se non ci sono gli esterni che saltano l’uomo nell’uno contro uno e, soprattutto, non ci sono le sovrapposizioni dei laterali, con il 4-4-2 non si va da nessuna parte.

Fa male vedere anche una risorsa come Del Piero (soprattutto in queste gare) costretta a giocare solo nove minuti. Alex, purtroppo, è stato messo nel dimenticatoio dal tecnico di Aquileia, ma si sa gli allenatori vanno, i giocatori restano. Pinturicchio è l’unico che nel settore avanzato potrebbe dare un po’ di qualità; questo errore si sta ripetendo da tre gare consecutive. Marotta ha confermato ufficialmente Delneri (non si possono esonerare in continuazione gli allenatori), ma forse farebbe bene anche a consigliarlo in alcune scelte tattiche, anche perché il mister è ormai un uomo solo.



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