CALCIOMERCATO/ Juventus, da Amauri a Toni, come è difficile tagliare…

- Luciano Zanardini

Quanto è difficile liberarsi delle zavorre. Sì, il termine è un po’ esagerato, ma la Juventus ha bisogno di fare cassa o almeno di alleggerire il monte stipendi per puntare in alto

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Amauri (Foto: Infophoto)

Quanto è difficile liberarsi delle zavorre. Sì, il termine è un po’ esagerato, ma la Juventus ha bisogno di fare cassa o almeno di alleggerire il monte stipendi per puntare in alto con un occhio al bilancio. Se l’obiettivo di quest’anno inizialmente era rientrare in corsa per la Champions, adesso a Vinovo si pronuncia anche la parola scudetto. Antonio Conte, però, non vuole lasciare nulla al caso e ha ripetutamente chiesto alla società di risolvere quelle situazioni contrattuali che alla lunga possono avvelenare il clima.
Marotta e Paratici sono attesi da un compito non facile, perché i salari di alcuni big in uscita sono improponibili per squadre che lottano per la salvezza. Si spiegano così i “gran rifiuti” del Bologna per Toni e Iaquinta, ma anche del Chievo e del Novara per Grosso. Ci sono anche dei calciatori che piacciono e non poco come Sorensen, Marrone e lo stesso Pasquato (a Lecce non ha avuto il tempo di mettersi in mostra). Anche Motta, se si convince, ha mercato. Per Amauri (Mello gli ha consigliato la Turchia) si fa largo la Fiorentina, ma nell’ultime ore si parla della Roma in una sorta di scambio di favori dopo gli affari Vucinic e Borriello.
La Juventus della seconda parte della stagione non sarà molto diversa da quella attuale, l’unica incognita è rappresentata da Caceres, un jolly difensivo che piace molto a Conte, ma che costa troppo. Resta aperta la pista Bocchetti, che il suo procuratore D’Amico spingerebbe volentieri a Torino; il difensore ex Genoa è destinato a tornare in Italia per conquistarsi una maglia azzurra in vista degli Europei. D’Amico ha fatto un sondaggio anche con il Parma che ha problemi in attacco: Donadoni stima Iaquinta e potrebbe valutare l’ipotesi di chiedere a Ghirardi l’ex bomber della nazionale. Il Parma rappresenta la destinazione ideale sia per Toni che per Iaquinta: il primo si acquista a poco (1,5 milioni), per il secondo la Juve vuole 5 milioni di euro. Entrambi sono, però, tentati da un’esperienza estera: Toni dagli Stati Uniti e Iaquinta dall’Inghilterra.

A centrocampo alla fine non cambieranno gli interpreti, anche perché Pazienza gode della fiducia di Conte e Pizarro, se arriva, è il sostituto di Pirlo e non del centrale ex Napoli. Krasic ed Elia sono le altre due spine nel fianco: i due laterali offensivi vogliono giocare. Al di là delle dichiarazioni ufficiali, Marotta sta verificando le condizioni per un prestito. Nel frattempo si fanno largo i nomi per la prossima stagione: un laterale come Bale e un top player (Higuain o Giuseppe Rossi) per l’attacco.



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