Real Madrid-Juventus (2-1)/ Una sconfitta che fa bene: segnali positivi dal Bernabeu

- Luciano Zanardini

LUCIANO ZANARDINI commenta Real Madrid-Juventus (2-1) di Champions League: bianconeri sconfitti, ma dalla partita del Bernabeu non sono comunque mancati i segnali positivi

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Giorgio Chiellini, difensore Juventus (Infophoto)

La trasferta spagnola ha restituito una Juventus sicura dei suoi mezzi e delle sue ambizioni. Non sono mancate le sbavature e le incertezze, ma Buffon e compagni hanno dimostrato di poter stare in Europa a testa alta. Negli spogliatoi il portiere azzurro ha tirato le orecchie (anche in prospettiva Mondiali) a Chiellini che, in occasione del rigore, ha commesso una leggerezza (non è nuovo a queste trattenute plateali); Giorgio non ha, invece, molte responsabilità sull’espulsione (l’arbitro l’ha cacciato non per il braccio sul viso di Ronaldo ma perché l’ha considerato ultimo uomo) anche se non può disinteressarsi completamente del pallone. Certo la classifica non è incoraggiante, ma la prestazione di Madrid è una buona garanzia per il prosieguo del torneo. La serata di Champions League ha regalato diverse note positive. La prima è quella di un allenatore (Conte) che, finalmente, ha superato alcune perplessità tattiche, disponendo in campo una squadra compatta e coperta. Se nella rosa solo Lichtsteiner (quando al top della forma) può coprire tutta quanta la fascia nel (un modulo dispendioso), è evidente che bisogna saper superare alcuni dogmi per sorprendere gli avversari e sfruttare al meglio le potenzialità del gruppo. Le trame di gioco sembrano così anche più fluide e meno prevedibili. Con lo stesso atteggiamento chissà cosa sarebbe successo contro il Bayern nella passata stagione. La seconda nota positiva è rappresentata dalla crescita esponenziale di calciatori come Pogba, in grado ormai di reggere qualsiasi palcoscenico. E poi c’è Carlitos che forse sta segnando poco ma che, da vero top player, prende in mano la squadra, torna, lotta e recupera molti palloni. A gennaio sarà importante (ma da questo punto di vista è necessario passare il turno) rinforzare il gruppo con un esterno offensivo (Biabiany o Ibarbo) per permettere ad Antonio di poter utilizzare anche il 4-4-2 con calciatori di ruolo capaci di saltare nell’uno contro uno gli avversari. Se guardiamo invece a giugno, la standing ovation del Bernabeu per Pirlo è, forse, il preludio all’acquisto di un giocatore unico per qualità e quantità. La Juve, comunque, si sta già cautelando con Xabi Alonso, in uscita dal Real. Sul taccuino di Paratici e Marotta c’è il sogno impossibile che corrisponde al nome di Nani. L’altro obiettivo è trovare il laterale sinistro da affiancare ad Asamoah. Rispetto al passato, la dirigenza partirà proprio dagli esterni per rinforzare ulteriormente la rosa. In attacco, invece, si fa largo il nome di Osvaldo che, come avevamo già anticipato, vorrebbe abbandonare l’esperienza inglese. (Luciano Zanardini)



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