Come è nata la serie “Tutta colpa di Freud”?/ Tutto parte dal film di Salvadores…

- Elisa Porcelluzzi

Tutta colpa di Freud, film del 2014 diretto da Paolo Genovese con Marco Giallini. La pellicola ha ispirato l’omonima serie in onda da oggi, 1 dicembre, su Canale 5.

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Una scena del film "Tutta colpa di Freud"

Tutta colpa di Freud: il film di Paolo Genovese

Tutta colpa di Freud – La serie” nasce da un’idea del regista Paolo Genevose, che nel 2014 ha diretto l’omonimo film con Marco Giallini e Alessandro Gassmann. Nel film lo psicanalista Francesco Taramelli è interpretato da Giallini, mentre le figlie Sara, Marta ed Emma sono interpretate rispettivamente da Anna Foglietta, Vittoria Puccini e Laura Adriani. Nella serie le storie delle tre figlie sono diverse dalla versione cinematografica in cui Sara è lesbica e vuole diventare etero dopo l’ennesima delusione amorosa; Marta gestisce la libreria del nonno e si innamora di Fabio, sordomuto; la giovane Emma ha una relazione con Alessandro, architetto cinquantenne sposato con Claudia. Nella fiction di Canale 5 Marta (Marta Gastini) è una brillante dottoranda in Archeologia; Sara (Caterina Shulha) è in procinto di sposarsi con Filippo; Emma (Demetra Bellina) sta per trasferirsi a Londra per perfezionare il suo inglese.

Come è nata la serie “Tutta colpa di Freud”

Nel 2014  il film “Tutta colpa di Freud, terzo film italiano più visto dell’anno, è stato trasmesso in due serate su Canale 5: la versione cinematografica durava 120 minuti, quella tv sarà di 150 minuti (divisi in due puntate). “Tutta colpa di Freud – La serie”, distribuita su Prime Video dal 26 febbraio 2021, è composta da 8 episodi divisi in 4 prime serate. “L’idea della serie è una commedia sentimentale al femminile: tre storie di ragazze viste attraverso il punto di osservazione privilegiato di un genitore, in questo caso di un padre divorziato che fa lo psicanalista”, ha spiegato Paolo Genovese, ideatore della fiction e regista del film. E ha aggiunto: “È una commedia generosa, in senso lato, piena di attori fantastici, con una messa in scena di grande respiro, con location variegate e con una grande ricchezza di storie diverse che si intrecciano, ma sono tenute insieme dal filo rosso della difficoltà dei rapporti umani”.



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