“Conduttore BBC ha pagato mio figlio per foto hot”/ La mamma “Ha comprato droga con quei soldi”

- Silvana Palazzo

BBC nella bufera per la denuncia di una mamma: "Un conduttore ha pagato mio figlio per foto hot, con quei soldi ha comprato droga". Sospeso il presentatore, la cui identità non è nota

bbc insegna 2017 lapresse 640x300 BBC (Foto: 2017, LaPresse)

Un noto conduttore della Bbc, la cui identità non è stata resa nota, è accusato di aver pagato un adolescente per ricevere foto sessualmente esplicite. A rivelare la notizia il Sun, che ha raccolto il racconto della mamma del minore. Il presentatore dell’emittente britannica è stato fotografato in mutande sul suo divano «pronto per far esibire mio figlio per lui», ha riferito. Il giovane sarebbe stato pagato oltre 35mila sterline, circa 45mila euro, per le foto. Non è chiaro quanti anni avesse il ragazzo in quel momento.

La vicenda, infatti, risale al 2020. Da allora sarebbero iniziati i pagamenti del presentatore. Il giornale sostiene che il ragazzo avesse 17 anni all’epoca. La Bbc, dal canto suo, ha fatto sapere di prendere molto sul serio le accuse, infatti, ha sospeso dal lavoro la persona accusata, in attesa dei risultati delle indagini interne. Ma l’uomo potrebbe affrontare anche un’inchiesta della polizia su potenziali crimini che comporterebbero una pena detentiva massima di 14 anni.

BUFERA ALLA BBC PER SCANDALO CONDUTTORE

La mamma del ragazzo ha raccontato al Sun di aver denunciato l’accaduto alla Bbc nel maggio scorso, ma continuava a vedere l’uomo in video, per questo ha deciso di rivolgersi alla stampa. Secondo la donna, suo figlio a distanza di tre anni «con i soldi avuti dal presentatore è diventato un drogato». Il racconto di questa vicenda ha scatenato speculazioni sui social riguardo l’identità del conduttore, costringendo alcune star dell’emittente britannica a negare pubblicamente di essere loro i protagonisti dello scandalo. Si tratta di Jeremy Vine e Gary Lineker.

Allo stesso tempo, sta facendo discutere anche l’atteggiamento dell’emittente britannica. Infatti, la deputata conservatrice Caroline Dinenage, presidente della commissione Cultura, media e sport, ha dichiarato di essere preoccupata dal fatto che la testata abbia impiegato «molto tempo» per indagare sulle accuse, se è effettivamente vero che le erano state rese note già da maggio. «È fondamentale che le società televisive dispongano dei sistemi e dei processi giusti per garantire che le loro star, che hanno un potere e un’influenza sproporzionati sulle vite e le carriere degli altri, non ne abusino», ha dichiarato.





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