CONTANTE / Pimpinella (Apsp): sui pagamenti digitali niente scontri ideologici

- La Redazione

Maurizio Pimpinella, presidente dell’Associazione Prestatori Servizi di Pagamento: “Dopo il NaDef la parola sulla questione contante passi ai tecnici, niente scontri ideologici”

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Maurizio Pimpinella

“Dopo il Cdm la parola passi ai tecnici per fare
chiarezza sui vantaggi, per tutti, di una maggiore efficienza nei pagamenti. Un confronto
ideologico su contanti o moneta digitale non serve all’economia. Il Centro studi A.P.S.P.
(Associazione Prestatori Servizi di Pagamento) mette a disposizione la sua competenza
internazionale per sostenere il Governo nella manovra fiscale, in particolare sul tema dei
pagamenti elettronici, così come abbiamo fatto nei 17 anni precedenti con gli altri
esecutivi”. E’ quanto ha dichiarato Maurizio Pimpinella, presidente di A.P.S.P. (nella foto)
“I nostri tecnici, di livello internazionale, hanno lavorato in diversi Paesi e possono
trovare una sintesi equilibrata e costruttiva in tema di incentivi ai pagamenti digitali”, ha
aggiunto Pimpinella, ricordando che “l’A.P.S.P. è membro fondatore della Payments
Europe, che raccoglie i principali attori europei nel settore delle procedure di incasso e
pagamento elettronico, tra cui Mastercard, Visa, City Bank, Bank of America, Lloyds
Bank, Card Payment Svezia e Bnp Paribas”.
Proprio a proposito dello scenario europeo dei pagamenti, Pimpinella
avverte che “la maggior parte dei consumatori e delle aziende, al giorno d’oggi,
ha accesso a più metodi di pagamento, come App, Nfc o tecnologia QR. E’
un cambiamento che è stato guidato dal consumatore, dal progresso
tecnologico e dalla concorrenza. Non è un caso che i pagamenti siano
un’area in cui le start-up fintech hanno avuto molto successo. E la
normativa PSD2 è destinata ad accentuare ancora di più questa tendenza.
Occorre tenerne conto nelle scelte tecniche, anche per non lasciare aree di confusione e
mantenere un ruolo forte degli operatori italiani”.
La competizione – ricorda infatti Pimpinella – si è allargata dall’Italia all’Europa, lo
sviluppo dei nuovi servizi deve tenerne conto in una logica cross border. In tale
contesto, occorrerebbe “giocare “’ in condizioni di parità con tutti gli operatori, con lo
stesso global level playing field. Ciò dovrebbe naturalmente consentire a più metodi di
pagamento di operare su larga scala uno accanto all’altro, sviluppando la concorrenza e
continuando a promuovere innovazione e progresso tecnologico a vantaggio del
consumatore e dell’economia”.



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