Conte a Landini “Sì a riforma statuto lavoratori”/ “Creiamone uno anche per imprese”

- Silvana Palazzo

Il premier Giuseppe Conte a Maurizio Landini della Cgil: “Sì a riforma dello statuto dei lavoratori, ma creiamone uno anche per le imprese affinché abbiano chiari diritti”

maurizio landini
Maurizio Landini (Cgil) col Premier Giuseppe Conte - LaPresse, 2020

Il premier Giuseppe Conte sfida Maurizio Landini: apre ad un nuovo statuto dei lavoratori, ma anche per le imprese. Intervenuto in videoconferenza con il segretario generale della Cgil nell’ambito dell’evento “Futura”, che è stato organizzato dal sindacato, si è detto «d’accordo sul fatto che sarebbe bello operare anche una revisione, un aggiornamento, un rinforzamento dello statuto dei lavoratori, che risale al 1970». Landini aveva infatti spiegato che il 2021 debba essere l’anno, oltre che di una riforma degli ammortizzatori sociali, anche di un nuovo statuto dei diritti dei lavoratori, perché «tutti i lavoratori, dai dipendenti alle partite Iva, devono avere le stesse tutele e gli stessi diritti». Il leader della Cgil ha spiegato che attualmente l’Italia non ha «un sistema universale che tutela tutte le forme di lavoro». Allora il presidente del Consiglio ha garantito che il governo ci lavorerà «sicuramente», ma poi ha lanciato una sfida a Landini: lavorare insieme, con le associazioni di categoria datoriali, per uno statuto dell’impresa.

CONTE A LANDINI “NUOVO STATUTO LAVORATORI E PER IMPRESE”

«Anche l’impresa deve avere chiari diritti e possibilità, certezza dei tempi e semplificazione», ha spiegato il premier Giuseppe Conte. Nel corso del suo intervento odierno ha spiegato che l’anno prossimo ci sarà la riforma fiscale e delle politiche attive del lavoro. «Bisogna anche intervenire sugli ammortizzatori sociali che sono troppo vecchi», ha aggiunto il presidente del Consiglio nel confronto con Maurizio Landini della Cgil. Tra l’altro i due si rivedranno lunedì 16 novembre a Palazzo Chigi, visto che sono stati convocati i segretari di Cgil, Cisl e Uil per un confronto sulla legge di Bilancio. Landini intanto durante l’incontro di oggi ha specificato che si aspetta anche «l’avvio di un piano straordinario per creare lavoro, non per licenziare». C’è la disponibilità a lavorare insieme per progettare il futuro, ma Conte è pronto ad aprire più fronti. Sì ad un nuovo statuto dei lavoratori, ma con i sindacati si lavorerà anche allo statuto delle imprese.

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