Conte: “Opposizione come Ecce Bombo di Nanni Moretti”/ “Confronto difficile”

- Alessandro Nidi

Il presidente del Consiglio, impegnato in un viaggio istituzionale a Madrid, tira le orecchie al Centrodestra con un parallelismo cinematografico

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Il presidente del Consiglio Giuseppe Conte (LaPresse)

Il premier Giuseppe Conte, direttamente dalla penisola iberica, si è concesso a microfoni aperti un parallelismo cinematografico per sottolineare la difficoltà esistente di dialogo con l’opposizione. Impegnato in conferenza stampa presso la Moncloa di Madrid insieme al capo di Governo locale, Pedro Sánchez, il presidente del Consiglio ha ricordato la mancata partecipazione del Centrodestra in occasione degli Stati Generali. “Gli amici spagnoli – ha asserito Conte – non sono tenuti a sapere che c’è difficoltà a concordare con opposizione un luogo e un tempo per confrontarsi. Mi ricorda Nanni Moretti ed ‘Ecce Bombo’. Mi si nota di più a Palazzo Chigi o a Villa Pamphili? Mi si nota di più se lo facciamo istituzionale o poco istituzionale? Mi si nota di più in diretta streaming o in versione fotografica? Ecco, io ci sono sempre, gli inviti sono partiti. Speriamo che questo confronto avvenga”. Un messaggio chiaro e sottile per sollecitare le forze politiche di Centrodestra.

GIUSEPPE CONTE CITA “ECCE BOMBO”: LA TRAMA

“Ecce Bombo”, film datato 1978 e diretto da Nanni Moretti, è stato menzionato dal premier italiano Giuseppe Conte nell’ambito di una press conference a Madrid. La pellicola, che ha preso parte alla trentunesima edizione del Festival di Cannes, è imperniata sulle giornate di uno studente universitario di nome Michele e sulla sua vita familiare e di gruppo con i suoi amici, ex sessantottini: Mirko, Vito e Goffredo. A un certo punto, i quattro effettuano la scelta di tenere riunioni di autocoscienza, poiché insoddisfatti della vita che conducono, spesso spesa tra i tavolini di un bar senza fare nulla e senza concludere nulla. Tuttavia, il loro esperimento si rivela fallimentare, dal momento che i protagonisti si perdono in inutili divagazioni che non portano a una vera e propria soluzione. Una gioventù che cerca di destarsi dall’ammaliante torpore che l’ha avvolta, ma che non riesce a centrare il proprio obiettivo e si perde ripetutamente per strada, concedendosi svaghi futili.

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