CORONAVIRUS, PRIMO BAMBINO MORTO IN SVIZZERA/ Per complicanze neurologiche del Covid

- Fabio Belli

Coronavirus, primo bambino morto in Svizzera. Per complicanze neurologiche del Covid, il piccolo era stato contagiato in Macedonia.

Coronavirus funerale lapresse 2020
Coronavirus Fase 2: cosa cambia per i funerali? (Foto LaPresse)

Arriva dalla Svizzera il primo caso, purtroppo, di decesso da coronavirus per un bambino. Si tratta di un neonato del canton Argovia che era stato contagiato in Macedonia, ed ha sviluppato problemi neurologici a causa del covid-19. Una sindrome che nei bambini si è manifestata con diversi risvolti, dalla Gran Bretagna si è parlato di un insorgere anomalo della sindrome di Kawasaki, molto rara e che infligge pesanti complicazioni neurologiche e cardiache. A dare la notizia del decesso del neonato è stato Stefan Kuster, successore di Daniel Koch alla Divisione malattie infettive dell’Ufficio federale di Sanità pubblica, che ha informato l’opinione pubblica dei dettagli: il bambino era originario del canton Argovia ma non era stato infettato in Svizzera, bensì nell’ex repubblica jugoslava di Macedonia. Il giornale Aargauer Zeitung ha poi aggiunto particolari spiegando che la morte è sopraggiunta per complicanze neurologiche.

NEONATO MORTO IN SVIZZERA PER CORONAVIRUS

L’Aargauer Zeitung è il principale giornale del canton Argovia ed ha contattato Christoph Berger, primario di infettivologia nel reparto dove era ricoverato il bambino, che ha aggiunto come si stia portando avanti un accertamento per capire se sia stato effettivamente il coronavirus a causare la morte del piccolo. A segnalare il decesso del neonato all’UFSP è stata il medico cantonale argoviese Yvonne Hummel. Kuster ha sottolineato come anche i bambini si possano infettare, anche se ciò accade più raramente. I bambini sono considerati generalmente deboli vettori del virus ma Kuster ha sottolineato di dover tenere alta la guardia anche per i potenziali rischi per i piccoli. “Tuttavia, quanto accaduto è purtroppo successo anche in altri Paesi“. Alle domande dei giornalisti, Kuster ha riferito che non gli sono noti casi di focolai da coronavirus nel canton Argovia, dunque non è al momento ipotizzabile l’istituzione di una “zona rossa” locale.

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