Corridoi turistici, cosa sono?/ Garavaglia: “Ok Speranza per viaggi verso Maldive e…”

- Alessandro Nidi

Cosa sono i corridoi turistici che ha garantito il ministro della Salute Roberto Speranza verso le Maldive e le Seychelles?

Viaggi, quale turismo dopo il Covid-19?
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I corridoi turistici hanno ricevuto il benestare da parte del ministro della Salute, Roberto Speranza: ad annunciarlo, nelle scorse ore, è stato il ministro del Turismo, Massimo Garavaglia, che ha rilasciato una dichiarazione su questo aspetto ai microfoni dell’agenzia stampa nazionale Adnkronos. Il componente dell’esecutivo Draghi, giungendo presso la Fiera Milano a Rho per visitare il “Supersalone”, edizione speciale del Salone del Mobile, ha rivelato ai giornalisti di avere ricevuto l’ok da parte di Speranza per l’apertura dei corridoi turistici verso le Maldive, le Seychelles e gli altri Paesi, “perché il turismo è anche uscire e non solo far venire gli stranieri in Italia”.

Per quanto concerne i tempi di attivazione, Garavaglia si augura che possa registrarsi un’accelerazione in tal senso, in modo da renderli operativi al più presto. Ma cosa sono, precisamente i corridoi turistici? Detto in termini semplici, si tratta di vie controllate verso quei Paesi in cui l’incidenza del Coronavirus è assente o minima, veri e propri percorsi nati con l’intento di unire le nazioni fra cui i viaggi vengono monitorati alla partenza e all’arrivo, così da scongiurare sul nascere il rischio di eventuali focolai di Covid-19.

CORRIDOI TURISTICI: UN’ESIGENZA DA TEMPO INVOCATA

Dei corridoi turistici si discuteva da tempo e, finalmente, la situazione pare tradursi in realtà. Gianni Rebecchi, presidente di Assoviaggi Confesercenti, aveva commentato così la situazione nei mesi invernali: “In attesa che possano risolversi tutte le criticità sull’efficacia della vaccinazione nel ridurre la trasmissione del virus e che la disponibilità dei vaccini raggiunga un livello di elevata sicurezza, è fondamentale aprire corridoi turistici sicuri per far ripartire, non solo a livello europeo, l’attività di incoming e outgoing turistico”.

Rebecchi aveva inoltre sottolineato che la crisi sanitaria e il lockdown hanno messo in ginocchio le imprese del settore. Per questo, attivare corridoi sicuri e di libera circolazione delle persone, laddove vi siano le condizioni oggettive che lo permettono e applicando tutti i protocolli di sicurezza necessari, rappresenta una soluzione opportuna e necessaria per tutti quanti.

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