“Covid in autunno? Va anticipato”/ Vaia: “Aggiornare vaccini, terapie a casa e…”

- Alessandro Nidi

Francesco Vaia, direttore dell’istituto “Spallanzani” di Roma, ha spiegato che si sta lavorando a nuovi vaccini che saranno pronti entro l’autunno

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Francesco Vaia, direttore sanitario Ospedale Spallanzani Roma (LaPresse, 2020)

Francesco Vaia, direttore dello “Spallanzani“, l’Istituto nazionale malattie infettive di Roma, ha concesso un’intervista al quotidiano “Il Tempo”, nella quale ha parlato di Covid-19 e della possibile ondata autunnale. “I dati sono in discesa costante, contrariamente a quanto dicono i catastrofisti – ha sottolineato l’esperto –. Se vogliamo evitare una recrudescenza, dobbiamo giocare d’anticipo, perché il nemico si contrasta preparandoci quando siamo in tempo. Anticipiamo le mosse”.

Adesso, secondo Francesco Vaia, dobbiamo agire: “Si investa massicciamente adesso. Facciamo come le formichine laboriose quando ne hanno tempo, per non trovarci in autunno a dirci: ‘L’avessimo fatto prima’”. Il professore ha indicato tre direttrici da seguire: la prima è quella deivaccini aggiornati. Più dettagliatamente, si legge nel servizio, “le principali case farmaceutiche stanno ultimando le sperimentazioni. I risultati dovrebbero arrivare questa estate e i nuovi sieri saranno disponibili in autunno”. E, secondo il medico, “saranno efficaci contro le nuove varianti. Bisognerà essere pronti anche con le terapie a casa in caso di malattia”.

FRANCESCO VAIA: “CI STIAMO RIPRENDENDO LA VITA, NON LASCIAMOCELA PIÙ SOTTRARRE”

Sempre su “Il Tempo”, Francesco Vaia ha evidenziato che l’integrazione tra medici di base e ospedali sarà fondamentale e che gli antivirali orali sono una realtà acquisita, così come gli anticorpi monoclonali. Fino a questo momento, in particolare, “sono stati prescritti a più di centomila italiani con fattori a rischio, riuscendo così a ridurre le progressioni verso le forme gravi della malattia”.

Non solo: conta in particolar modo la prevenzione, che si attua con un “intervento massiccio sulla ventilazione meccanica nei luoghi comunitari di snodo”, quelli dove è facile si originino assembramenti. Il professor Francesco Vaia fa due esempi: “Trasporti e scuole”, dove si sarebbe dovuto intervenire con maggior efficacia in passato. Se riusciremo a fare tutto questo, “usciremo definitivamente dalla pandemia, puntando sul futuro e sull’innovazione, sconfiggendo le paure, gli oscurantismi e i catastrofismi – ha concluso il direttore dello Spallanzani –. Se giochiamo d’anticipo, gli italiani sono pronti a fare sacrifici. Ci stiamo riprendendo la vita, non lasciamocela più sottrarre”.







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