Covid nuove linee guida Cdc: cosa cambia/ No quarantena non vaccinati, meno screening

- Silvana Palazzo

CDC, nuove linee guida Covid per la nuova fase della pandemia. Cosa cambia: niente quarantena non vaccinati, meno screening (solo per ospedali e Rsa)

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Centers for Disease Control and Prevention (Foto: 2022, LaPresse)

Gli Stati Uniti possono mandare in archivio restrizioni come quarantena e distanziamento sociale, concentrandosi solo sulla riduzione delle forme gravi di Covid. La svolta è stata decretata dai Centri statunitensi per il controllo e la prevenzione delle malattie (Cdc), che ieri ha pubblicato nuove linee guida. Dunque, non è più raccomandato il distanziamento di due metri dalle altre persone, suggerimento che era in vigore dall’inizio della pandemia di coronavirus. «Le condizioni attuali di questa pandemia sono molto diverse da quelle degli ultimi due anni. Gli alti livelli di immunità della popolazione dovuti alle vaccinazioni e alle infezioni precedenti e i numerosi strumenti disponibili per proteggere la popolazione generale e le persone a più alto rischio ci permettono di concentrarci sulla protezione delle persone da gravi malattie causate dalla Covid-19», ha dichiarato Greta Massetti, a capo del Field Epidemiology and Prevention Branch del CDC.

Le nuove linee guida prevedono che il contact tracing sia limitato agli ospedali e alle Rsa, stesso discorso per i test regolari per lo screening, che dovrebbero essere destinati ad ambienti ad alto rischio, come per le carceri. Le nuove linee guida non consigliano inoltre di mettere in quarantena le persone esposte alla Covid-19 ma non infette. Ma le nuove linee guida dei Centri statunitensi per il controllo e la prevenzione delle malattie (Cdc) mantengono invariate alcune misure. Ad esempio, si incoraggiano i test per le persone con sintomi e per i loro contatti stretti. Inoltre, le persone che risultano positive al test dovrebbero rimanere a casa per almeno 5 giorni e indossare la mascherina per gli altri per 10 giorni.

LINEE GUIDA CDC: NOVITÀ ANCHE PER LA SCUOLA

Le nuove linee guida dei Centri statunitensi per il controllo e la prevenzione delle malattie (Cdc) forniscono anche consigli sull’isolamento per le persone che si sono ammalate gravemente a causa della Covid-19. Le persone con sintomi moderati, come la mancanza di respiro, e quelle che sono state ricoverate in ospedale dovrebbero restare a casa per almeno 10 giorni. Le persone con un sistema immunitario compromesso dovrebbero parlare con il proprio medico della possibilità di interrompere l’isolamento dopo un’infezione. Il Cdc fornisce anche indicazioni su cosa fare se i sintomi di Covid-19 si ripresentano. Se si termina l’isolamento e i sintomi di Covid-19 peggiorano, è necessario ricominciare l’isolamento e consultare il medico. Tutte indicazioni che confermano come il Covid ci farà compagnia a lungo e quindi come è variato l’obiettivo: aiutare le persone a convivere col coronavirus.

Per questo si prevedono assenze minime dal lavoro e dalla scuola. Il CDC raccomanda, infatti, che le misure di prevenzione del Covid-19 siano regolamentate in base al rischio di una persona di ammalarsi gravemente e dai “livelli comunitari“, cioè casi, tassi di ospedalizzazione e capacità degli ospedali. Quando questo livello è alto, come nel 41% delle contee, allora il Cdc raccomanda di indossare le mascherine al chiuso, mentre le persone ad alto rischio dovrebbero farlo anche quando il livello comunitario è medio. Ma i Centri statunitensi per il controllo e la prevenzione delle malattie (Cdc) hanno apportato delle modifiche nelle linee guida anche sulle scuole. L’agenzia ha eliminato la raccomandazione di evitare di spostare i bambini in classi diverse, una pratica nota come cohorting. Ha anche rimosso la raccomandazione che i bambini che sono contatti di qualcuno che è risultato positivo al Covid-19 si sottopongano a test regolari – e risultino negativi – per restare in classe, una pratica nota come test-to-stay.





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