SARAH SCAZZI/ Il mistero della ragazza scomparsa: chattava con un trentenne e aveva tre schede telefoniche

- La Redazione

Nuovi sviluppi sul caso di Sarah Scazzi. Un testimone, tre schede telefoniche e un nuovo  profilo su Facebook

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Il mistero di Sarah Scazzi, la ragazza di 15 anni scomparsa dallo scorso 26 agosto. Nuovi inquietanti sviluppi sulla sparizione di Sarah Scazzi. Si è scoperto che la ragazza di Avetrana aveva ben tre schede telefoniche, tre numeri diversi cioè che intercambiava dallo stesso telefono cellulare. In realtà, molti ragazzi usano questo sistema, quello di avere differenti gestori telefonici, per risparmiare sui costi delle telefonate.

Questo però non basta ai carabinieri che stanno studiando i tabulati delle telefonate per giungere a qualcosa di concreto. Ci sono infatti troppi misteri sulla sparizione della ragazza. Non è possibile, secondo i carabinieri, che Sarah sia stata rapita a scopo estorsione, anche se si parla di una eredità che la madre avrebbe dovuto ricevere, di 100 mila euro. Intanto è venuto fuori un nuovo testimone, una persona che aveva tenuto dei contatti via chat con Sarah. Si tratta di un certo Antonio, 30 anni, un pasticcere. Aveva conosciuto Sarah su Facebook.

Si è presentato spontaneamente ai carabinieri: “Diceva di avere 20 anni, e che voleva scomparire abbiamo chattato qualche volta, per una settimana, mi ripeteva sempre la stessa cosa. Mi ha dato quasi l’impressione che cercasse una sponda, mi ha colpito molto, una volta ne ho parlato anche con una mia amica. Mi ha detto che voleva tagliarsi i capelli e cambiare il colore, per dare meno nell’occhio sono sicuro che fosse lei, perché l’ho vista, le chiesi di usare la webcam perché volevo accertarmi che fosse una donna. Era Sarah, sono sicuro, era in una stanzetta con l’umido sul muro alle spalle. Qualche volta però ho avuto l’impressione di chattare con due persone diverse che usavano lo stesso nome”.

Altri elementi che stanno venendo fuori: Sarah avrebbe avuto un ennesimo profilo su facebook, questa volta in lingua tedesca. Il profilo era sotto lo pseudonimo “Regen”. Sia Sarah che la cugina Sabrina studiavano a scuola il tedesco. In Germania vive un cugino che ora sta sotto lo sguardo degli investigatori.

Il profilo di Regen, secondo quanto scrivono in Facebook potrebbe in realtà nascondersi la cugina Sabrina e il flusso dei messaggi in effetti è stato interrotto da quando le hanno sequestrato il computer. Infine un messaggio misterioso della stessa Sarah: tornerò dopo tre giorni. Purtroppo, non è ancora tornata.

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