AMANDA E RAFFAELE/ Dopo il processo: le offerte milionarie, la love story, le molestie, le interviste milionarie

- La Redazione

Amanda Knox e Raffaele Sollecito sono sempre al centro dell’interesse emdiatico, nonostante la loro vicenda si sia in teoria conclusa con l’assoluzioen dall’accusa di omicidio

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Amanda Knox (foto Ansa)

Amanda Knox e Raffaele Sollecito: si è chiusa con l’assoluzione la loro vicenda, segnata da un omicidio rimasto oscuro e quattro anni di carcere? Non esattamente, a giudicare dalle notizie continue sui due ragazzi che arrivano tutti i giorni

E’ stato uno dei processi a massima esposizione mediatica di tutti i tempi, quello che vedeva l’americana Amanda Knox e l’italiano Raffaele Sollecito accusati di omicidio. Un processo che ha visto la loro assoluzione, dopo che in primo grado, quattro anni fa, erano stati riconosciuti colpevoli e condannati rispettivamente a ventisei e venticinque anni di reclusione. Tutto bene quel che finisce bene allora? Non proprio. A parte che l’assoluzione ha lasciato un forte strascico di polemiche, sin dal momento in cui le persone che erano in strada fuori dell’aula del tribunale di Perugia hanno accolto la sentenza al grido di “vergogna vergogna”. Ma ciò che lascia interdetti è – come si diceva – l’enorme esposizione mediatica della vicenda che ha attratto a Perugia per la sentenza circa 400 giornalisti di tutto il mondo, in gran parte americani. Media americani i quali avevano già dato il loro verdetto in anticipo: Amanda non solo è innocente, ma è una eroina, una martire della giustizia italiana. E proprio dai media americani cominciamo la nostra rassegna della gran moltitudine di notizie che si sono accumulate dal giorno del verdetto, segnali di una storia di cui probabilmente si sentirà parlare molto a lungo.

A processo ancora aperto, Ashley e Delaney sono state ospitate nella camera d’albergo della giornalista della Abc americana Nikki Battiste. Un fatto che potrebbe creare qualche problema deontologico. Ashley, 16 anni, e Delaney 13 anni, sono le sorelle minori di Amanda. La giornalista ha offerto i letti della sua camera d’albergo a Perugia, ma, come ha raccontato il padre Curt Knox, lei si è trasferita in un’altra stanza.  I dirigenti della Abc hanno commentato l’episodio dicendo che non hanno trovato nulla di male nel comportamento della loro giornalista. Il fatto è che quasi tutti i media americani stanno corteggiando, sembra a suon di offerte milionarie, Amanda per ottenere da lei quella intervista esclusiva che sicuramente produrrebbe uno share di altissimo livello. Ecco perché l’offerta della Battiste è sembrata quantomeno sconveniente dal punto professionale. Hanno invece negato di aver fatto altrettanto la corrispondente all’Italia della Cbs, Sabina Castelfranco che ha detto che la sua camera è stata presa dai Knox dopo che lei l’aveva lasciata, e quella della Nbc.

Tranquillo Curt Knox che dà già per scontato che Amanda una intervista con qualcuno la farà: “Il fatto i ospitare le mie figlie che  a causa dell’età non potevano entrare in aula non avrà alcuna influenza su qual network Amanda sceglierà in futuro, se ne sceglierà uno”. Secondo alcuni calcoli, Amanda Knox vale dal punto di vista mediatico dieci milioni di dollari, tanto sarebbe la cifra che mette insieme intervista esclusiva e diritti per un libro autobiografico. Con i primi profitti si pagheranno gli avvocati: il loro onorario ammonta a un milione di dollari. In cantiere oltre al libro si dice anche un film dedicato alla sua vicenda.

Allora, quando avvenne il tragico delitto di Meredith Kercher, Amanda e Raffaele erano fidanzati. La loro storia d’amore è stata interrotta non per volontà della coppia, ma da quanto stava accadendo introno a loro. Arrestati e portati in carcere, ovviamente con destinazioni diverse. La domanda che tutti si sono fatti in questi anni è stata: cosa sarà rimasto del loro amore? In aula, durante il primo processo, quello che li aveva condannati, i due quasi non si scambiavano occhiate né si rivolgevano la parola. Nel corso del secondo processo invece più volte si sono visti sorridere fra di loro, scambiarsi occhiate e in una occasione, proprio durante l’ultima udienza, Raffaele è passato vicino ad Amanda sussurrandole: “See you later”, ci vediamo dopo. Un semplice augurio per la sentenza, o una esplicita promessa? Al momento i due non si sono ancora rivisti faccia a faccia: lei volata a Seattle, lui a casa sua per quel desiderio che aveva a lungo covato ed espresso pubblicamente. Rivedere il mare, cosa che ha potuto fare una volta giunto a Bisceglie, residenza paterna. Ma intanto dall’America è già arrivato l’invito: la famiglia Knox lo aspetta a Seattle. L’invito è stato fatto pubblicamente dal padre Curt parlando all’emittente Cnn: venite da noi, Raffaele e i tuoi genitori. Secondo l’uomo, durante i quattro anni di carcere i due si sarebbero scambiati molti messaggi con la posta elettronica: “Sono rimasti in contatto e la famiglia Sollecito è invitata a Seattle” ha detto. Raffaele, secondo Curt Knox, sta passando le stesse cose di Amanda e ha bisogno di rincongiungersi a lei.

Amanda, secondo quanto dice il padre Curt, suo autentico portavoce in questa fase dove la ragazza ha scelto il silenzio più totale scomparendo dalle telecamere, vorrebbe riprendere gli studi interrotti in questi quattro anni. Terminerà dunque il suo corso di laurea all’università dello Stato di Washington e poi forse un futuro da avvocato attivista difensore di chi è condannato per motivi ingiusti. Lo dice sempre lui Curt: “Ritengo che a un certo punto diventerà una attivista a favore delle persone condannate ingiustamente”. Intanto sembra che la ragazza abbai intenzione di pubblicare un libro autobiografico basato sugli appunti che scriveva nel suo diario durante la detenzione.

Secondo il quotidiano inglese The Sun durante la sua detenzione in carcere Amanda avrebbe subito molestie sessuali, fortunatamente – sempre che sia vero – solo psicologiche. Una guardia carceraria, che potrebbe essere addirittura il capo dei secondi del carcere in cui si trovava, le avrebbe continuamente fatto domande sui suoi rapporti sessuali. Secondo quanto scritto dal giornale, Amanda avrebbe detto che un secondino “mi accompagnava a tutte le visite mediche, due volte al giorno, e la notte mi chiamava al terzo piano in un ufficio vuoto per una chiacchieratina”. Le chiedeva dell’omicidio Meredith e poi passava al sesso: “Cercava di provocarmi facendomi parlare di sesso. Ero sorpresa e scandalizzata. Sembrava volesse mettermi alla prova, per capire se ero un’assassina, come lui supponeva, voleva sapere con chi ero andata a letto forse per dire alla polizia il nome di altri sospetti”. Poche ore  dopo la pubblicazione sul sito del Sun, però, scompare la notizia e anche la foto del secondino italiano accusato di molestie. Invece on finisce qui. La stessa Amanda invia una lettera al canale televisivo americano Cbs che ne programma “48 Hours Mystery ne legge ampi stralci. Di fatto, si tratta dello stesso articolo del Sun: gli avvocati difensori di Amanda negano la lettera e dicono anche che la ragazza non avrebbe mai parlato loro di abusi sessuali. Il secondino invece afferma che fosse propri lei invece a cominciare sempre discorsi di carattere sessuale.

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