SANTO DEL GIORNO/ 6 aprile 2011: san Pietro da Verona

- La Redazione

Santo del giorno di oggi, 6 aprile 2011: san Pietro da Verona. Nel 1242 fu nominato Inquisitore Generale per la Lombardia, e intraprese una dura battaglia contro gli eretici

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-Si celebra oggi come santo del giorno san Pietro da Verona. Egli nacque a Verona alla fine del 12° secolo in una famiglia eretica manichea, ma fin da giovanissimo ebbe contrasti con i suoi parenti. Studiò poi all’Università di Bologna dove entrò nell’Ordine Domenicano, quando san Domenico era ancora in vita.
Nel 1242 fu nominato Inquisitore Generale per la Lombardia, e intraprese una dura battaglia contro gli eretici, predicando con ferventi parole di fede: proprio per la sua missione san Pietro da Verona subì il martirio per mano di coloro contro cui andavano i suoi strali, sulla strada da Como a Milano.
San Pietro da Verona aveva già predetto la propria morte, durante la predica della domenica delle Palme, il 24 marzo 1252 e in questa occasione aveva rassicurato i fedeli che avrebbe combattuto più da morto che da vivo. Il santo fu vittima di una vera e propria congiura da parte dei capi delle sette delle città di Milano, Bergamo, Lodi e Pavia. Questi assunsero come esecutori Pietro da Balsamo detto Carino e Albertino Porro di Lentate. Questi ordirono un agguato dalle parti di Meda dove Pietro, Domenico e altri due domenicani, nel loro tragitto da Como a Milano il 6 aprile 1252 si erano fermati a colazione prima di continuare il cammino.

Albertino ci ripensò e abbandono l’impresa. Fu Carino che con un “falcastro”, tipo di falce, spaccò la testa di Pietro, e lo colpì al petto con un coltello. Il corpo di san Pietro da Verona fu trasportato a Milano dove fu celebrato il suo funerale con ogni onore  e fu sepolto nel cimitero dei Martiri, vicino al convento di s. Eustorgio. Da subito, si ebbero notizie di miracoli operati dal santo. Tra queste grazie la significativa conversione del vescovo eretico Daniele da Giussano, proprio tra quelli che avevano congiurato per ucciderlo e dello stesso assassino Carino; entrambi entrarono poi nell’Ordine Domenicano.



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