SANTO DEL GIORNO/ 4 luglio 2011: sant’Elisabetta del Portogallo

- La Redazione

Santo del giorno di oggi lunedì 4 luglio 2011: sant’Elisabetta del Portogallo. Svolse un’importantissima opera di pacificazione fra i re di Portogallo, Castiglia ed Aragona

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Santo del giorno 4 luglio 2011: sant’Elisabetta del Portogallo – Si festeggia oggi sant’Elisabetta del Portogallo, che nacque a Saragozza, nella Spagna aragonese, nel 1271. Era figlia di Pietro III, re di questo paese. Quand’era ancora giovanissima, a 12 anni, la diedero in sposa a Dionigi, re di Portogallo. Sant’Elisabetta sopportò la vita turpe e dissoluta che questi conduceva e dentro questo rapporto difficile, fatto di continui tradimenti, sant’ Elisabetta seppe dare la testimonianza cristiana che la portò alla santità.
La santa svolse un’importantissima opera di pacificazione fra i re di Portogallo, Castiglia ed Aragona. Alla morte del marito donò tutti i suoi beni ai poveri e intraprese il pellegrinaggio fino a Compostela. Arrivata al santuario depositò la sua corona e decise di entrare fra le Terziarie francescane a Coimbra, dove ancor oggi riposa il suo corpo incorrotto. Fu canonizzata da Urbano VIII nel 1625.
Nella liturgia del giorno troviamo una lettura tratta da un discorso attribuito a san Pietro Crisologo, vescovo, che individua il significato della pace e le sue radici più profonde. La pace tra gli uomini è possibile solo se si riconosce il suo fondamento nel Signore, che «è sempre nella pace».

La pace ci è stata donata da Gesù stesso nella sua vita terrena: «La pace è madre dell’amore, vincolo di concordia, segno manifesto di un animo puro, che può chiedere per sé a Dio ciò che vuole. Domanda tutto ciò che vuole e ottiene tutto ciò che domanda. La pace si deve conservare per comando sovrano, perché lo stesso Cristo Signore dice: “Vi lascio la pace, vi do la mia pace” (Gv 14, 27), che è come dire: Vi ho lasciato nella pace, voglio trovarvi nella pace». E conclude «La pace si deve custodire più di tutte le altre virtù, perché Dio è sempre nella pace».



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