SANTO DEL GIORNO/ Oggi, 10 marzo, si ricorda San Giovanni Ogilvie

- La Redazione

Oggi 10 marzo si ricorda San Giovanni Ogilvie, santo scozzese sottoposto a martirio con la tortura e la morte per la sua fede di cattolico nella Scozia del XVII secolo

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San Giovanni Ogilvie

E’ la commemorazione di San Giovanni, per noi italiani, e di Saint John per i cattolici scozzesi, in quanto questo santo nacque a Drum in Scozia nel 1579. Compare nei documenti dell’epoca con cognomi leggermente diversi, a volte Ogilvie, altre Ogilby, ma non vi sono dubbi che ci si riferisca alla stessa persona che si battè per un principio che ancora oggi fatica ad affermarsi: la libertà religiosa. John nacque nella calvinista Scozia, a Drum, nel 1579 da una famiglia benestante che poté permettersi, allorché il ragazzo compì 14 anni, di mandarlo all’estero a studiare in un collegio scozzese in Francia. Qui venne in contatto con altri ragazzi anglosassoni di fede cattolica, molti dei quali avevano intenzione di prendere i voti e di tornare poi nell’anglicana Inghilterra per predicare. Impressionato dalla fede dei compagni che erano pronti ad affrontare una vita in clandestinità pur di far conoscere il cattolicesimo, anche John si convertì. Proseguì poi i suoi studi in Belgio e in Germania e a vent’anni sentì la chiamata di Dio: chiese di essere ammesso in seminario. Come novizio gesuita studiò in Moravia e divenne docente di Sacra eloquenza a Vienna, ma John voleva anche essere ordinato sacerdote, studiò perciò teologia e venne consacrato a Parigi nel 1610 a 31 anni. Il suo desiderio più grande era quello di tornare nella nativa Scozia a predicare nelle missioni cattoliche che allora agivano in clandestinità poiché era in corso una repressione anticattolica voluta da re Giacomo I. Per oltre due anni richiese al generale gesuita di poter rientrare in patria e finalmente nel 1613 poté raggiungere Edimburgo, dove trovò ospitalità presso un avvocato fervente cattolico, William Sinclair. Subito iniziò la sua opera di sacerdote predicando, consolando i tanti fedeli e celebrando segretamente messe che venivano frequentate da un numero molto ampio di cattolici. Travestito, John si recava nelle carceri per portare parole di conforto ai tanti prigionieri e intraprese anche alcuni viaggi nelle altre città.

Fu proprio durante un suo spostamento a Glasgow che venne denunciato e incarcerato per la sua fede cattolica, per quattro mesi venne tenuto incatenato e subì molto anche la tortura. Sottoposto a processo fu dichiarato colpevole di lesa maestà e condannato a morte per impiccagione, fu ucciso il 10 marzo 1615; al suo cadavere venne risparmiata l’onta dello squartamento post mortem, venne quindi sepolto in un cimitero per condannati e dei suoi resti non si seppe più nulla. John Ogilvie venne beatificato nel 1929 e canonizzato nel 1976.



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