SANTO DEL GIORNO/ Il 16 settembre si celebra San Giovanni Crisostomo

- La Redazione

Il 13 settembre di ogni anno nel calendario martirologio romano figura, tra i personaggi che si sono particolarmente distinti per devozione e fede, San Giovanni Crisostomo 

croce_R439
(InfoPhoto)

Il 13 settembre di ogni anno nel calendario martirologio romano figura, tra i personaggi che si sono particolarmente distinti per devozione e fede, Giovanni Crisostomo, conosciuto anche con il nome di San Giovanni d’Antiochia che è stato Patriarca di Costantinopoli nonché grande teologo di origini bizantine. San Giovanni Crisostomo è nato nella città di Antiochia probabilmente nell’anno 347 dopo la nascita di Gesù Cristo presso una famiglia piuttosto agiata. La sua formazione avvenne quindi in una città tra le più importanti di tutto l’Impero Romano nella sua parte Orientale ma che tuttavia proprio per quanto riguarda l’aspetto religioso era letteralmente falcidiato da scontri tra le varie culture presenti come ebrei, ariani, pagani, cristiani e via dicendo. Anche se si considera soltanto i cristiani che risiedevano ad Antiochia la situazione non era decisamente tranquilla visto che c’era una frattura piuttosto profonda in corso tra due opposti arcivescovi: Melezio e Paolino. San Giovanni Crisostomo ebbe un’infanzia non semplice per via del fatto di aver perso il proprio padre in tenera età il che costrinse la madre ad occuparsi del sostentamento e dell’educazione dello stesso Giovanni e di sua sorella. Giovanni ebbe modo di scrivere sulla propria infanzia e adolescenza, di come fosse un bambino ed un giovane piuttosto irrequieto amante tra le altre cose della gastronomia e del teatro. Fu allevio del maestro Libanio, filosofo sirian, ma di formazione greca, che tra le altre cose definì Giovanni il suo più grande allievo dimostrando rammarico per il fatto che quest’ultimo ad un certo punto della propria vita decise di dedicarsi completamente alla chiesa. C’è da sottolineare come San Giovanni Crisostomo non fosse un credente e che soltanto all’età di 18 anni richiese personalmente di essere battezzato e lo chiese al vescovo Melezio. Questo comportò per lui anche l’inizio di un percorso di studi alla fine dei quali fu ordinato diventando eremita. Durante il periodo nel quale fu eremita, ebbe modo di dedicarsi allo studio della teologia componendo anche un noto trattato chiamato De Sacerdotio. Nel periodo invernale probabilmente del 380 fece il proprio ritorno ad Antichia venendo ordinato dallo stesso vescovo Melezio, diacono ed in seguito sacerdote. Con il passare del tempo, divenne sempre più amato nella comunità cristiana e soprattutto le sue omelie furono sempre molto seguite tant’è che si racconta come durante la predicazione di San Giovanni Crisostomo vi fossero fedeli che prendevano note di quanto detto per avere bene a mente i suoi insegnamenti. Nel 397 l’allora patriarca di Costantinopoli, Nettario morì e così si pose la questione di scegliere chi potesse essere il suo successore.

Questo diede vita ad una lotta piuttosto accesa per arrivare a prendere quel posto molto ambito. La decisione spettava all’Imperatore bizantino Arcadio che alla fine su consiglio di uno degli eunuchi di corte, optò per San Giovanni Crisostomo. La sua guida fu molto forte ed autoritaria, ponendosi in maniera ferma contro la corruzione e quanti non svolgevano in maniera consona il proprio ruolo religioso. Questo comportò la formazioni di molti nemici anche all’interno della corte dell’imperatore. Nonostante questo, la sua rettitudine fu vista molto bene anche dalla corte dell’imperatore che non tolse mai il proprio appoggio nei confronti di San Giovanni Crisostomo o quanto meno fino al momento in cui quest’ultimo rimproverò pubblicamente l’imperatrice Eudoxia per essersi impossessata degli averi appartenuti ad una vedova. Nel 402 tutti i nemici di San Giovanni Crisostomo ebbero modo di prendersi una rivincita, chiedendo aiuto al patriarca di Alessandria d’Egitto, Teofilo che arrivato a Costantinopoli insieme ad una ampia schiera di vescovi per sentire le giustificazioni di San Giovanni Crisostomo, mise in minoranza quest’ultimo. Questo costò la deposizione di San Giovanni Crisostomo e anche il suo esilio dall’Impero. Proprio durante l’esilio, nel 407, San Giovanni Crisostomo esalò il suo ultimo respiro e stando alla tradizione le sue ultime parole furono: gloria a Dio in tutte le cose. Nel 438 per espresso volere dell’imperatore Teodosio, le spoglie di San Giovanni Crisostomo vennero riportate a Costantinopoli per essere conservate nella Basilica dei Santi Apostoli. In seguito vennero portate a Roma per essere collocate nella Basilica Vaticana dove ancora oggi riposano nella pace eterna del Signore.



© RIPRODUZIONE RISERVATA

I commenti dei lettori