RADIO MARIA E TERREMOTO / Sospeso padre Giovanni Cavalcoli: il sisma è stato un “castigo divino”, la posizione della Cei (oggi, 5 novembre)

Radio Maria e terremoto: dopo le parole di padre Giovanni Cavalcoli, che aveva definito il sisma del Centro Italia come un castigo divino per le unioni civili, ecco la sospensione.

05.11.2016 - La Redazione
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La cattedrale di Norcia ora crollata (LaPresse)

La sospensione da Radio Maria di Padre Giovanni Cavalcoli, il frate domenicano che aveva definito il terremoto del Centro Italia come un “castigo divino” per l’introduzione delle unioni civili nel nostro Paese, è stata accolta con favore dalla Cei (Conferenza episcopale italiana), la quale, come riportato da La Repubblica, per bocca del suo segretario generale Nunzio Galantino ha commentato:”La stessa emittente ha per fortuna preso le distanze da questo giudizio che abbiamo potuto leggere. È un giudizio di un paganesimo senza limiti”. Dello stesso avviso il giornale della Santa Sede, l’Osservatore Romano, che riferisce della dura presa di posizione del Sostituto alla Segreteria di Stato, monsignor Angelo Becciu e stigmatizza l’intera vicenda parlando di “affermazioni offensive”.

Padre Giovanni Cavalcoli, il frate che aveva definito il terremoto del Centro Italia un “castigo divino” è stato sospeso da Radio Maria. Eppure, nonostante le polemiche seguite alle dichiarazioni del prete, Cavalcoli non aveva fatto alcun passo indietro, anzi. Sentito dalla trasmissione La Zanzara di Radio 24, il frate aveva ribadito e motivato le sue parole:”Risentendo le mie parole, tutto sommato è un’opinione legittima. Si può pensare che il terremoto possa essere un richiamo, un castigo… Le unioni gay sono un peccato? Si capisce… Un omosessuale è una persona che pecca contro natura. Due uomini che stanno insieme cosa sono? Peccatori. Ha letto la storia di Sodoma e Gomorra? Perché vengono castigate? Per i peccati. Il castigo esiste, senz’altro. Semplicemente, sono peccati che meritano il castigo divino, non dico niente di nuovo”. Una posizione inconciliabile con quella della Chiesa di Roma: da qui la decisione irrevocabile, Padre Giovanni Cavalcoli sospeso dalla radio vaticana.

Non potevano restare impunite le parole di Giovanni Cavalcoli, il frate che a Radio Maria aveva definito il terremoto che ha devastato il Centro Italia come un “castigo divino” per l’introduzione delle unioni civili:”Dal punto di vista teologico questi disastri sono una conseguenza del peccato originale, sono il castigo del peccato originale, anche se la parola non piace. Arrivo al dunque, castigo divino. Queste offese alla famiglia e alla dignità del matrimonio, le stesse unioni civili. Chiamiamolo castigo divino“. Oggi con una nota l’emittente radiofonica del Vaticano ha chiarito la questione annunciando il provvedimento nei confronti del prete:”Radio Maria ritiene inaccettabile la posizione di padre Giovanni Cavalcoli riguardante il terremoto e lo sospende dalla sua trasmissione mensile. Tale posizione non è in linea con l’annuncio della misericordia che è l’essenza del cristianesimo e dell’azione pastorale di papa Francesco. Radio Maria si scusa se tali espressioni possono aver offeso la sensibilità dei fratelli terremotati ed esprime loro piena solidarietà e vicinanza nella preghiera. Radio Maria assicura, come già in passato, i collegamenti di preghiera con le zone terremotate per far sentire loro la vicinanza di tutta la Chiesa“. 

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