ALEXANDER BOETTCHER / News, Coppia dell’acido: la nuova vita in carcere, Martina Levato? “Non ho rancore nei suoi confronti” (Oggi 4 dicembre 2016)

- La Redazione

Alexander Boettcher, ultime news: l’ex broker che insieme a Martina Levato si macchiò delle aggressioni con l’acido, intervistato per la prima volta in cella.

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Martina Levato e Alexander Boettcher, la "coppia dell'acido"

Nel giorno del suo 32esimo compleanno, Alexander Boettcher, uno dei protagonisti insieme all’ex Martina Levato della così detta Coppia dell’acido, si è lasciato intervistare dal quotidiano Il Giornale. Un’intervista lunga ed intensa, nel corso della quale il giovane, condannato a 23 e 14 anni nell’ambito del doppio processo sulle aggressioni con l’acido, dalla sua cella di San Vittore nella quale si trova ha voluto ripercorrere le tappe più salienti della tragica vicenda, per la prima volta non davanti ad un giudice ma al cospetto di un giornalista. Alexander Boettcher oggi è cambiato, è una persona diversa, almeno stando alle dichiarazioni rilasciate al quotidiano. Ora si reputa “un uomo che da tempo ha intrapreso spontaneamente un percorso consapevole e altruistico”. Affermazioni che non sarebbero rimaste tali ma che, nel concreto, sono state rappresentate dalla volontà di risarcire tutte le vittime dell’acido. Tuttavia, l’ex broker ha ancora tanta strada da fare prima di mettere a riposo la sua coscienza, in merito alla quale al momento ha ammesso di avere “tanti rimorsi verso mio figlio e mia madre”. Ed a proposito del figlio Achille avuto dall’ex fidanzata Martina Levato, ha dichiarato: “Voglio che possa essere amato ed avere una vita libera e felice”. Il bambino è stato dichiarato adottabile ed a detta del padre, se fosse lui il giudice deciderebbe di affidarlo a sua madre, Patrizia Ravasi. Proprio la Levato è stata ovviamente oggetto di attenzione nel corso dell’intervista. “In questo mosaico fluido che è la vita, purtroppo ho avuto la sfortuna di incontrare Martina. Non ho rancore nei suoi confronti, ma saperla ormai estranea alla mia vita mi alleggerisce il cuore”, ha commentato Alexander Boettcher. La vita in carcere ha accresciuto in lui anche la fede in Dio e gli ha fatto comprendere il vero significato delle parole giustizia e libertà. Sente la mancanza dei suoi affetti, non guarda la tv e ha un ottimo rapporto con gli altri detenuti. Prende le distanze dalle definizioni di “pazzia”, “malvagità” e “perversione” associate al suo nome e sarebbe contento, se fosse padre di una ragazza, se la figlia frequentasse il Boettcher di oggi.



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